Eyes Wide Shut

 

"Eyes Wide Shut", 1999 

Ieri visita oculistica al nuovo ospedale, visitato da una mia ex allieva di ripetizioni private, ora ortottista: pare che dovrò farmi un paio di occhiali nuovi. Risultati, tutto il giorno con le pupille dilatate grazie al collirio usato dall'oculista, e niente post sul blog. Mi rifaccio ora citando l'ultimo film di Kubrick, poco prima della morte - la colonna sonora venne completata da Spielberg, che sviluppò poi l'appena abbozzato AI. Si tratta ovviamente di "Eyes Wide Shut" (1999), "Occhi spalancati chiusi", ossimoro che racchiude indubbiamente una raffinata enigmatica morale sul film in questione (e sul cinema in generale...) ma esprime perfettamente anche la sensazione di accecamento di ieri. Nel film kubrickiano Tom Cruise e Nicole Kidman, coppia sul set e nella vita, vedono sconvolto il loro tranquillo tran tran borghese quando Cruise salva una fanciulla vittima di un'overdose a una festa libertina. Da allora subisce una sorta di confusa fascinazione per tale misterioso ambiente occultistico e si introduce clandestinamente a uno di questi festini, da cui viene scoperto e infine cacciato grazie a una donna che si sacrifica per lui. Egli la cerca inutilmente il giorno dopo, mentre il suo precedente ospite gli lascia intendere che è meglio per lui abbandonare tali interessi. Niente di eclatante, insomma, come eventi raccontati: ma il modo rende perfettamente il senso di una atmosfera cupa di estetismo decadente che pervade l'intera vicenda.

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