La Biblioteca di Babele

 
"La Biblioteca di Babele", Lorenzo Barberis 2008

Oggi primo giorno di vacanza e di estate, dopo una settimana intensa di scrutini. Ne ho approfittato per riordinare la mia biblioteca, che somiglia sempre di più a quella di Babele raccontata da Borges. Riordinare la propria collezione di libri, fumetti, cd è una cosa che faccio sempre una volta all'anno, di solito appunto dopo la chiusura delle scuole, sia quando ci andavo come allievo che adesso da insegnante. Operazione curiosa, che porta a riscoprire testi dimenticati, e conduce a rielaborare la propria libreria personale e quindi un po' anche l'immagine di sé stessi. Alcuni libri vanno in cantina, altri riemergono alla luce del giorno, ci sono scambi di posizione tra prime e seconde file degli scaffali, ripiani alti e ripiani bassi. Quest'anno via i volumi di giochi di ruolo, molti CD, tanti libri di argomento ermetico che hanno mostrato la loro vacuità, qualche fumetto. Riprendono posizione alcuni libri d'arte. Il tutto col fermo proposito di comprare meno volumi, proposito che come ogni anno verrà probabilmente disatteso. L'immagine di copertina è la Biblioteca di Piazza, altro punto fijo delle mie peregrinazioni esistenziali fin dall'infanzia più remota, qui con un bel cielo pittorialista e bandiera italiana che garrisce al vento.

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