La Sfera e la Piramide

 
"La Sfera E La Piramide", Lorenzo Barberis 2010.

Ieri sera spettacolo delle scuole medie, allestito - tra altri docenti, ovviamente - da mio cognato. Ci andiamo con mia moglie, presagendo qualcosa di noiosamente dilettantesco, ispirato alla solita melassa retorica di buoni sentimenti. Invece lo spettacolo sorprende in due direzioni: da un lato, la preparazione degli studenti in scena è inferiore a quella che ci si potrebbe attendere, non hanno nemmeno "fatto il compitino" (ricordo lo spettacolo teatrale che vidi nella prima classe d'insegnamento, ormai dieci anni fa, e la differenza nell'approccio è abissale). Per contro, chi ha gestito il laboratorio è di certo molto bravo, ha saputo usare gli studenti per assemblare una sorta di spettacolo della crudeltà e dell'assurdo che riesce a funzionare nonostante, anzi proprio sfruttando le evidenti pecche nella preparazione degli allievi. Ma più che altro mi colpisce il frequente riferimento a simbolismi ermetici, incongrui di per sé in uno spettacolo delle medie. A partire dal titolo, "Io, la Mela e la Piramide". La mela in questione pende, come una sfera divina, al centro della Piramide che occupa la scena nuda, e che ho ripreso malamente con il videocellulare. La Mela è quella dell'Eden, l'occasione da cogliere per (testuale) "trovare il proprio posto nella Piramide sociale". Gli attori entrano in scena e creano una piramide rovesciata blu con dei grandi cubi di cartone, che bilancia quella visibile, come nel ciclo dell'Incal di Moebius. Poi si avvia una sorta di onirico talk show che ha come vallette le Gemelle Vitruviane, due fanciulle contenute all'interno di un gigantesco hula-hoop a comporre la versione femminile dell'uomo di Leonardo. Il presentatore, con affabile cinismo, ci presenta i vari componenti della Piramide Sociale, intervallando spietate interviste a casi umani - tra cui spicca una querula opionionista New Age, che riduce tutto a fumose speculazioni sullo Yin Yang - a spezzoni di filmati esterni. Le Vitruviane indicano di volta in volta dove si collocano le azioni degli atroci archetipi messi in scena sul quadrato magico a sinistra della foto, che rappresenta i vari livelli della stupidità umana. Inquietante: un complimento inusuale per uno spettacolo scolastico. O forse sarà la mia eterna predisposizione a sovra-interpretare? Comunque sia, ciò mi ricorda che tra le varie Arti Ermetiche che potrei-dovrei trattare in questo blog il Teatro Esoterico dovrebbe avere la sua parte.

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