Enzo Valenzetti

Enzo Valenzetti in una foto d'epoca, Valenzettifoundation.org
Gabriella ed Angelo Busoni in "Lost"

Ieri è ricominciato Lost di J.J.Abrams, per la sua ultima stagione italiana. I suoi cento canti - pardon - episodi stanno per chiudersi. Mi trattengo per ora da valutazioni e speculazioni, attendendo la fine della serie. Ma posso invece fin da subito rievocare la figura più vicina all'esoterismo italiano presente nella serie con una posizione, è da dire, cruciale. Enzo Valenzetti. Enzo (diminutivo di Lorenzo?) Valenzetti è lo scienziato italiano scopritore dei celebri Numeri di Lost, che non sono altro che i risultati della sua equazione, sviluppata per predire quanto manca alla fine del mondo. Valenzetti sarebbe nato in Sardegna verso la fine degli anni '20; l'indeterminatezza di questa data, unita alla precocità della fine degli studi, è probabilmente intenzionale per lasciare vago il rapporto di Valenzetti col fascismo; anche se altrove si dice che alcuni suoi studi furono effettivamente terminati prima della guerra, in pieno regime, questo riferimento, come vedremo, è - volutamente? - erroneo. Un altro dubbio suggestivo, per un cultore del Piemonte esoterico come me, è che il riferimento alla Sardegna sia anch'esso un errore più o meno voluto: spesso infatti per gli americani Sardegna e "Regno di Sardegna" coincidono, e ho più volte corretto - di solito inutilmente - questo errore su siti stranieri per quanto riguardava Mondovì. Del resto il cognome Valenzetti, come diremo oltre, è inesistente; ma se esistesse, deriverebbe da Valenza, città di ventimila abitanti in provincia di Alessandria, capitale dell'oreficeria piemontese. E anche il buen retiro finale a San Remo fa propendere più verso il Piemonte... Comunque sia, a soli sedici anni il geniale Enzo Valenzetti si laurea presso l'Istituto di ricerca Fibonacci, e prima della fine della guerra (fonte: Faq della Valenzetti Foundation) avrebbe lavorato per le industrie meccaniche Lamborghini, sviluppando il proiettore Mark 2, un prototipo di quello che sarebbe divenuto lo strumento centrale delle sue ricerche. Tale riferimento è però errato perché Ferruccio Lamborghini fonda la sua ditta di macchine agricole solo nel 1948; quindi il lavoro di Valenzetti si colloca nel dopoguerra (o non è per Lamborghini...). Nell'immediato dopoguerra, il nuovo governo italiano rese top secret ogni informazione che lo riguardasse, e lo scienziato si trasferì in America negli anni '50, dove visse segregato nell'università di Princeton (un Von Braun italiano meno compromesso col fascismo, insomma). Nel 1962, con la Crisi di Cuba e il timore di una guerra nucleare, russi ed americani gli affidarono congiuntamente il compito di calcolare quanto mancasse alla distruzione reciproca assicurata. Egli elaborò una equazione segreta che diede come risultato i Numeri, che sono le possibili soluzioni di quanto tempo rimaneva - nel 1962, presumibilmente - all'umanità da vivere. L'equazione diede come risultati 4,8.15,16,23 e 42. Il numero più inquietante è il 42, saggiamente posto al di là della fine della serie. Difatti, avendo l'equazione risultati finiti, possiamo presumere che i governi USA-URSS si siano impegnati per rimandare il più possibile la distruzione reciproca assicurata (la distensione...) ma ciò abbia solo permesso di rinviare le cose al risultato più alto, 42 anni. Questo pone la distruzione totale nel 2014. Le profezie maya pongono l'avvio della fine del mondo nel solstizio d'inverno del 21-12-2012, quindi collima con la necessità di un anno per distruggere tutto. Valenzetti lavorò ancora alle sue ricerche negli anni '70 e '80 (fonte la sua Fondazione) prima di sparire in un incidente aereo in un volo verso l'Europa sul suo monoposto; teorie cospirative apparse nel 2006 teorizzano che egli in realtà sia vivo e vegeto a San Remo, la località dove da piccolo mi recavo spesso nelle vacanze estive, vedendo forse Valenzetti tra le torri di un castello di sabbia... Una cosa curiosa è che il cognome Valenzetti, in Italia, è inesistente (fonte: sito Gens Italia; in più, le 140.000 pagine su Valenzetti che appaiono su Google sembrano riferirsi a lui), cosa che è indubbiamente intenzionale data la cura di sceneggiatura di Lost. Può essere quindi un falso nome, usato per copertura. Non a caso esiste una teoria per cui il paziente italiano che il dottor Shepard cerca invano di salvare, Angelo Busoni sia in realtà proprio Valenzetti. Lui e sua figlia Gabriella sono del resto gli unici altri italiani della storia. Il cognome Busoni, invece, esiste, è incentrato in Toscana, ovviamente, ma diffuso anche in Liguria (San Remo...), Lombardia e Piemonte (non nella "vera" Sardegna). Il figlio di Enzo, Enrico Valenzetti, comunque, ha aperto il sito della Valenzetti Foundation per difendere la memoria del padre, in cui fra l'altro lo collega all'altro grande scienziato italiano, Milo Giacomo Rambaldi (1444-1496), su cui è basato l'altro importante telefilm di J.J.Abrams, Alias: scienziato omonimo e forse antenato anche degli omonimi creatori di effetti speciali. Dall'interessante sito della fondazione sono tratte le notizie riportate qui.

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