Evacuate The Dancefloor

"Polichinelle Dance", Lorenzo Barberis 2010

Ieri sera a Breo in piazza saggio di danza di mia moglie. Metto l'unica foto decente, benché non dal di lei balletto: ma mi piaceva il pendant tra il giallo dei costumi e il giallo della piazza, e Pulcinella è una maschera abbastanza ermetica da mettermi allegria. Mia moglie invece ballava un pezzo dance di Cascada, "Evacuate the dancefloor", che io apprezzavo per il concetto di evacuare la pista da ballo - il mio scarso amore per la ballo, ragione di vita per mia moglie, è proverbiale. Così ho cercato il testo della canzone e per essere dance music è perlomeno simpaticamente truculento. My body’s aching That’s some overload Temperatures rising I’m about to explode Watch me I’m intoxicated Taking the show It`s got me hypnotized Everybody step aside Stop this beat is killing me Hey DJ let the music take me underground Evacuate the dancefloor I’m infected by the sound. La canzone è più lunga, ma sostanzialmente ripete gli stessi concetti. Mi ha ricordato un'altra canzone che avevo apprezzato, sempre in tema, "Murder On The Dancefloor" di Sophie Ellis-Bextor, dotata anche di un bel video. Il concetto era molto simile, anche in questo caso. It's murder on the dancefloor But you better not kill the groove Dj, gonna burn this goddamn house right down Oh oh I know, I know about your kind Ovviamente in entrambi i casi c'è la fine metafora, la pista da ballo è mortale perché la musica e la danza sono così coinvolgenti che uccidono. Ma nel video di "Murder" gli omicidi non erano solo figurati, comunque. Invece, per concludere questo insolito post musical-coreutico (che penso resterà unico in tutta la futura vita del blog...) vanno citati "I Don't Feel Like Dancing" degli Scissor Sisters e "Io ballo a stento di Edoardo Bennato, che davvero si concentrano sul rifiuto di ballare. Sarà per questo che Bennato ha un posto particolare, per me, tra i cantautori italiani...

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