Wunderkammer Carnovsky

 





















RGB di Carnovsky, foto di Luca Volpe 2010 

Questa foto del mio amico fotografo Luca Volpe per lo studio di design milanese Carnovsky è uscita sul numero di luglio del Wired italiano. Una ricerca particolarmente interessante, perché va a recuperare le incisioni anatomiche del Vesalio - oltre ad altri libri del genere - sovrapponendole a creare un pattern multicolore che, illuminato con luci diverse, mostra solo alcune immagini, occultando quelle dello stesso colore del fascio luminoso (non so se tecnicamente la spiegazione sia impeccabile, ma la sostanza è questa). Bella soprattutto l'idea di sovrapporre l'immagine della muscolatura e quella dello scheletro; a me personalmente ricorda tutta una tradizione di pittura alchemica, dal teschio di Adamo alla base della croce all'Et In Arcadia Ego rinascimentale, dalle anamorfosi alla Holbein alle illusioni ottiche settecentesche.

Ovviamente un Memento Mori, al livello più superficiale; ma a livello alchemico, nelle opere più ispirate, un'allusione alla trasformazione di un principio o di una sostanza attraverso l'Opera al Nero. Un sapore da Wundercammer psichedelica che fa pensare alle ricerche faustiane di un alchimista seicentesco: forse tra i designer si celano i veri ermetisti del nostro secolo.

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