Elric di Melniboné


Lorenzo Barberis, "Incal Nero, Incal Luce" (2010)
 

Oggi di nuovo giornata calda, afosa, che mi priva della voglia di fare alcunché. Perlomeno, sono riuscito ad approfittare di questo torrido pomeriggio per terminare l'enorme saga di Elric di Melniboné scritta da Michael Moorcock a partire dal 1967, che avevo da tempo in sospeso. Opera notevole, fondante del New Weird con un fantasy che rovescia quello tolkeniano, mettendo al centro un eroe malato e devoto al caos, usato da opposte divinità impenetrabili come una sterile marionetta. Un punto di vista innovativo sull'eterno conflitto tra Legge e Caos, qui simboleggiato nella mia foto che rimanda più direttamente al mito dell'Incal. Aggiungo anche un'illustrazione di Alexander Jones sul fatale destino di Elric, di cui non preciso il significato per moderare, per una volta, gli spoiler.


Molto valide ho trovato anche le interpretazioni di Robert Gould, cariche di un potente senso esoterico.


Invece le interpretazioni di Michael Whelan che caratterizzano la copertina dell'edizione da me letta sono forse fin troppo elaborate, pur rendendo perfettamente una certa atmosfera di raffinata decadenza.


Sulla sua scia, del resto, si muovono anche Quilliams e la maggior parte degli illustratori moorcockiani reperibili online.

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