Sei stato nominato

 
George Orwell, 1984 

Oggi alle otto partenza per Cuneo per le ennesime Nomine in provveditorato. Come previsto, ho ottenuto la riconferma sul solito posto, ma con l'incognita dei soliti problemi di aumento allievi, diminuzione dei docenti totali, caos sulle assistenze. Ad ogni modo, la scadenza delle nomine segna ormai l'avvicinarsi dell'anno scolastico, cosa che in me ispira sempre pensieri cupi. Oggi, guardando noi docenti ammassati nel palazzo modernista del Provveditorato agli Studi (rinominato nel giro di pochi anni con nuove sigle sempre più incomprensibili, CSA, USP) a constatare il lento e costante declino dell'istituzione mentre i governi continuano ad esaltare tripudianti riforme e passi avanti, in attesa di Essere Stati Nominati dalle propaggini periferiche del sistema, mi sono sempre più sentito parte del Partito Esterno del Socing, l'imbelle casta intermedia tra i Prolet, almeno felicemente ignari, e il potente, ristretto, temibile Partito Interno. Naturalmente, ossessioni personali. Comunque, non è forse un caso che The Big Brother sia il formato di maggior successo nell'Occidente di questi anni (anche Lost, il più grande telefilm dello stesso periodo, non è che un esercizio di stile su una sua variante, in fondo). I Prolet lo adorano, gli intellettuali lo criticano più o meno compiaciuti - in stile profia arcigna o in stile Mai dire, è lo stesso - e il Format regna sovrano. L'immagine di copertina ricalca la somiglianza tra l'inquietante, ipnotico occhio (solo all'apparenza incoerente col tema disimpegnato del programma) e molte copertine di 1984 (riporto qua una delle migliori). Non sono mancati coloro che hanno visto nell'occhio arcontico un riferimento a quello massonico; più che all'attuale tradizione massonica, è direi più generalmente l'Occhio di Dio, il simbolo solare di Ra convertito in segno di dominio razionale con la Dea Ragione e il Culto dell'Essere Supremo, oggi rinascente in nuova forma.

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