Fuochi di fine estate



Lorenzo Barberis, "Fuochi" (2010)

La mia macchina fotografica ha molte virtù ma non è ottimizzata per la visione notturna. Tuttavia qualche immagine decente sono anche riuscito a farla ai fuochi della Madonna di ieri sera, una tradizione monregalese spostata quest'anno dall'8 settembre all'11 per ragioni metereologiche, e sono così venuti davvero a salutare la fine delle vacanze estive - fuggevoli come un fuoco artificiale - o, forse, a celebrare le ben più terribili esplosioni che ricordavo ieri col mio primo post (volutamente) senza immagini. I fuochi mi hanno sempre fatto pensare, dalle medie almeno, a gigantesche proiezioni olografiche come quelle del cyberspazio degli anni '80. Fissando - per la prima volta - la loro effimera immagine sulla memoria della mia macchina digitale (e poi riversandola qui) quest'effetto è addirittura accentuato. Queste meraviglie luminose importate dai gesuiti di quattrocento anni fa assumono l'aspetto di ciclopiche sfere olografiche sospese nel nero di uno spazio virtuale concepito come il prompt di un sistema MS-DOS, colte nella loro integrità o nel momento di esplodere per l'attacco di qualche hacker connesso neuralmente alla rete, cedendo i preziosi segreti di misteriose multicorporation custoditi al loro interno.

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