Italian Illuminate: Simona Ventura


Disclaimer: Il pendolo di Fake-All. Pezzo di satira esoterica alla Pendolo di Foucault.


Se bisogna tracciare una mappa delle Illuminate Italiane, Simona Ventura occupa un posto di primo piano nelle pagine recenti.

Nata il 1 aprile del 1965, in una data che rimanda al grande "scherzo cosmico" degli Illuminati, esordisce in RAI nel 1988, a un anno dalla caduta del Muro: è ancora, per un soffio, soubrette della Prima Repubblica e ierodula, quindi, della transizione.

Il nome, "Simona", rimanda a Simon Mago, il sommo esoterista, simbolo dell'uso a fini venali dei riti sacri, da cui "Simonia". Il cognome, Ventura, è vox media della sorte, volto in negativo dal nome stesso, ambiguamente: S.Ventura. Ella è quindi la Fortuna classica, artefice dei destini degli uomini (quelli che passano, magari, nelle sue trasmissioni, più modestamente).

(Simona Ventura balla per gli Illuminati)

Nel 1992 diviene giornalista sportiva in un processo che vede la femminilizzazione del calcio, da interesse solo maschile a interesse universale dell'immaginario italiano.

Anche nel passaggio a Mediaset si mantiene questa sfumatura, con Mai Dire Gol (1994-1997), cui si aggiunge la sfumatura satirica che le sarà poi propria nelle Iene (1997-2001).

Tornata in RAI, similmente, domina "Quelli che il Calcio" (2001-2011) in una lunghissima decade; ma è qui che si esplica la sua adesione piena al Piano Illuminato con l'equivalente RAI del grande fratello, più inquietante ancora: l'Isola dei Famosi (2003-2011), che è, al livello "basso", quello che al livello "alto" è stato Lost (2004-2010): una lunga sessione di terapia e normalizzazione dell'11 settembre (per i più complottari, un inside job; per i più fatalisti, come me, il dispiegarsi orrendo degli archetipi).

Come in Lost l'aereo non si schianta contro la nostra civiltà ma, simbolicamente, su un'Isola purgatoriale; così lo stesso avviene dei Famosi, in realtà spettri della loro fama rinchiusi nell'Archetipo dell'Isola di Robinson Crusoe (1719).



Ma poi Simona fa passi di avvicinamento alla vera forgia degli Illuminati, la videomusic: conduce un Sanremo (2004), guida Music Farm (2005-2006) e poi, finalmente, X-Factor (2008-present). La costruzione artificiale di dive dello spettacolo (brain-controlled, ovviamente) è il centro del piano del NWO.

La prima star ad emergere è la "cassiera" Giusy Ferrero; nel 2009 è la volta di Noemi. Nomi successivi hanno un successo minore, ma la fucina dei nuovi semidei comunque contribuisce ad alimentare il suo splendore, di severa regina televisiva.


Significativi, come per ogni pop-star illuminata, i tatuaggi: su una caviglia una S, che rimanda a Simona ma anche al Serpente cosmico con cui la fanciulla si fa volentieri ritrarre (vedi sopra).


Sulla schiena, invece, porta tatuata una corona con giglio di Francia e il suo nome, a ribadire la sua regalità iniziatica.


E per finire, un Cuore Alato, simbolo anch'esso alchemico, sulla parte bassa della schiena, forse allusione ai riti templari per il risveglio del Serpente Kundalini. Ad ogni modo, seconda solo forse alla Maria de Filippi, come madrina delle future popstar illuminate italiche, Simona gode di un grande ruolo nel grande piano.


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