Starying At Goats

Ieri sera serata di cinema esoterico con la visione dello spassoso "L'uomo che fissava le capre" di Grant Eslov, del 2009 (allerta spoiler, as usual), ispirato al libro saggistico di Jon Ronson del 2004. Bob Wilton, giornalista in crisi dopo il fallimento del suo matrimonio, si reca in Iraq come reporter di guerra per mostrare a sé e alla moglie che vale qualcosa. Qui incontra Lyn Cassidy, membro dell'antico e defunto Progetto Nuova Terra dell'esercito americano, fondato dal colonnello Bill Django per sviluppare supersoldati dotati di poteri psichici. Django è sparito, e Cassidy è partito in missione per trovarlo con i suoi, discutibilissimi, superpoteri. Naturalmente, nel corso del rocambolesco viaggio Bob scopre l'inconsistenza del progetto Nuova Terra: Django era un folle fricchettone imbevuto di confuso misticismo acquariano, Cassidy un esaltato convinto di essere stato chiamato in missione da una proiezione astrale del colonnello stesso. Egli è animato dal senso di colpa di aver ceduto alla nuova linea imposta dal governo ai progetti psichici, accettando di uccidere una capra con la propria concentrazione mentale. Alla fine, i due ritrovano il colonnello e il nuovo progetto segreto del governo, dove i poteri mentali dei "cavalieri jedi" (come si autodefinivano i membri di Nuova Terra) sono usati per il lato oscuro. Allora, con l'aiuto di Django, Bob diffonde l'LSD nell'acqua del campo, conducendo tutti i membri ad una momentanea follia. Cassidy libera i prigionieri e le capre, poi fugge col suo maestro su un elicottero, lasciando a Bob il compito di continuare la missione. Il film è una raffinata satira delle PSYOP americane, l'uso di poteri più o meno sovrannaturali per vincere la guerra con mezzi mentali invece che con quelli fisici. Una tecnica avviata, probabilmente, da Alessandro Magno, e proseguita da tutti i grandi conquistatori dell'antichità, specie i romani, abili ad alternare al bastone delle armi la carota della propaganda. Nel medioevo, fu Gengis Khan a dimostrarsi particolarmente esperto in tecniche volte a terrorizzare l'avversario, permettendogli di conquistare rapidissimamente il più vasto impero della storia finora. La sua tecnica, basata sul terrore invece che sulla persuasione, fece però sì che questo impero fosse molto più effimero di quelli greco-romani. Su suo impulso, del resto, i Mongoli avviarono anche la guerra batteriologica, catapultando teste di cadaveri infetti nelle città assediate. Nel 1347, questa tecnica potrebbe aver dato l'impulso alla grande Peste Nera che segna l'autunno del medioevo. Verso la metà del '400, fu Vlad L'Impalatore, sovrano della Romania, ad utilizzare tecniche sanguinarie per terrorizzare gli invasori ottomani, tanto da dare origine alla leggenda di Dracula (dal nome dell'Ordine del Dragone della dinastia regale cui apparteneva), l'archetipo del vampiro. Nell'età moderna, fu indubbiamente Napoleone il più abile a costruire un mito di sé stesso, più improntato tuttavia alla grandezza dei modelli classici che al puro e semplice terrore. Tuttavia, la vera esplosione delle tecniche di guerriglia psicologica avviene con le due guerre mondiali, che vedono esplorare tutti i campi di inganno e demotivazione psicologica del nemico. La guerra fredda successiva alla fine del conflitto con la contrapposizione tra i due blocchi fece incrementare le ricerche in questo campo, con l'utilizzo sistematico di sostanze stupefacenti, ipnosi e il tentativo di scoprire ed utilizzare reali poteri psichici. La più nota di tali speciali Psy-Ops è il progetto MK-Ultra della CIA, avviato nel 1945 come Progetto Paperclip, poi divenuto nel corso del tempo Progetto Chatter (1947), Bluebird (1950), Artichoke (1951) e poi finalmente MK-Ultra nel 1953, come risposta alle supposte ricerche simili sul lavaggio del cervello possedute dal blocco sovietico (nel film, si ironizza su questo fatto: i russi sviluppano il progetto perché credono gli USA ce l'abbiano, e quindi gli USA a loro volta lo sviluppano...). I canali di sviluppo del controllo mentale sono principalmente tre, analizzati anche nel film: uso di sostanze psicotrope e stupefacenti per una modifica sul piano psichico, uso dell'ipnosi e di altre tecniche mentali di manipolazione psicologica per una modifica mentale, e infine lo sviluppo di presunte capacità extra-sensoriali, la parte più esoterica e inverosimile (ma effettivamente tentata) dell'intero progetto. Nel 1964 il progetto venne ulteriormente ridenominato MKSearch e concentrato sulla creazione di sieri della verità poi effettivamente usati su agenti del KGB catturati. Nel 1975 il progetto venne alla luce, avendo anche finito la sua utilità nell'oramai sostanziale crisi della guerra fredda grazie alla nuova superiorità sviluppata dagli USA grazie al controllo dell'informatica avanzata della terza rivoluzione industriale. Da allora, il progetto MKUltra esce dalla storia per entrare nel mito; e se nel 1989 sembra svanire l'antico nemico comunista, dal 1990 inizia il nuovo nemico del fondamentalismo islamico che nel 2001 mostra tutta la sua potenza nella sfida all'occidente (non mancano ovviamente tesi complottiste anche a tale proposito...). Così, il Mediooriente diventa il fulcro delle grandi e rovinose guerre occidentali, e il teatro delle nuove sperimentazioni delle PsyOp a livello globale, come lo scandalo costruito ad arte ad Abu Graib per legittimare l'uso della tortura a livello ufficiale, esperiemnto di operazione psicologica mondiale apparentemente fallito. "L'uomo che fissava le capre" si concentra su questo ultimo scenario, rappresentandolo con un inquietante, surreale realismo: l'impressione che, più che di astutissimi burattinai cosmici, i destini del pianeta siano nelle mani di onnipotenti, volenterosi idioti.

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