Supernatural Again

Allerta spoiler, as usual. Ho finito ieri di vedere la seconda serie del notevole "Supernatural", uno dei rari telefilm fantastici negli ultimi tempi che riesca a raggiungere la terza serie e oltre. Torno a postare perché mi ha divertito notare come molte delle leggende urbane citate nelle cacce demoniache del dinamico duo siano reali, e mi ero deciso a verificare se vi era qualcosa di fondato nel mito del prototipo della Colt in grado di uccidere gli spiriti. Pare invece che il mito centrale della serie sia completamente inventato, ma è invece interessante notare che un mito esoterico avvolge invece la famiglia dei Winchester, costruttori del più celebre fucile del West. Costruito il fucile Winchester nel 1866, noto per il suo otturatore a caduta, Oliver Winchester lo mise in produzione nel 1873, con un grande successo, ma morì appena sette anni dopo, nel 1880. Nel 1881 scompariva anche il figlio, e l'impresa passò nelle mani della moglie Sarah Winchester, detentrice di una quota di maggioranza che fruttava una rendita di mille dollari al giorno (circa 20.000 dollari al giorno attuali).

Sarah tuttavia era terrorizzata dalla sequenza di eventi luttuosi, perché l'invenzione dell'arma, nel 1866, si era accompagnata alla morte della figlia Annie. Cadde così in un coma profondo per lo shock e, quando se ne risvegliò, si rivolse ad una medium, la quale confermò che gli spettri dei criminali uccisi tramite i Winchester permanevano in questo mondo e puntavano a vendicarsi dei responsabili della loro morte, ovvero i costruttori dell'arma che li aveva eliminati.

Per proteggersi, Sarah fu consigliata di costruirsi una casa con precisi schemi di protezione magica, senza mai cessare di ampliarla, in modo da impedire agli spiriti di riuscire ad eliminarne in qualche modo le protezioni. Un qualcosa di analogo alle cattedrali medioevali, che venivano intese come cantiere permanente sempre aggiornato, poiché dichiararne il compimento, in questo caso, avrebbe significato sfidare il piano divino. L'ultima cattedrale costruita con questa concezione è la Sagrada Familia di Gaudì, a Barcellona, iniziata all'incirca nello stesso periodo della Winchester House e tuttora in edificazione.

Sarah Winchester, quindi, acquistò un palazzo nel 1884, in California, ed iniziò ad ampliarlo. Nel 1906 la casa fu danneggiata profondamente dal grande terremoto californiano di quell'anno, ma Sarah la riparò e continuò ad ampliarla fino alla morte, nel 1922. La casa, ad ogni modo, sembrava averle garantito una adeguata protezione per 38 anni, fino ad una morte per cause naturali. Nel 1923, il grande mago Harri Houdini volle visitare la casa, e proclamò che essa era la Mistery House, nome che ancora oggi è divenuto parte del suo nome. Da allora, la casa è divenuta una sorta di museo stregato del Winchester, che attira numerosi visitatori e ad Halloween diviene la sede di una speciale trasmissione radiofonica.

Alla sua morte la casa era enorme, costituita da 160 stanze. Il numero tredici è ripetuto in numerose strutture della casa: candelieri a tredici braccia, ganci per gli abiti disposti a tredici per volta sulle rastrelliere, vetrate alle finestre con un motivo "a tela di ragno" dai tredici raggi, ognuno di un colore diverso. I lavandini infine avevano scarichi con tredici fori, come pure le aiuole del giardino seguono tuttora uno schema a tredici. Ogni Venerdì 13, infine, le ore tredici sono suonate dalla campana del palazzo.

Significativo notare come tutti gli oggetti caratterizzati dal numero tredici sono gli elementi di ingresso in una casa: gli spettri infatti sono soliti infiltrarsi negli abiti (che divengono di notte i classici fantasmi svolazzanti...), oppure penetrare tramite le finestre, o tramite le tubature dell'acqua. Il giardino, poi, che circonda la casa è un sistema protettivo della stessa, così come la campana, che fin dall'antichità ha la funzione di scacciare gli spettri dai campi (da cui il nome), ricacciandoli nelle foreste. Il candelabro modificato (in originale di dodici bracci come più tipico per simbolismo ebraico (le dodici tribù) caro ai protestanti americani) regge lo strumento principe per combattere gli spiriti malvagi di notte: la Luce.

Curioso che il numero rituale adottato nei sigilli sia il 13, che in America è particolarmente infausto; ma ovviamente può trattarsi di un classico rovesciamento magico (uno spettro potrebbe essere intimorito come un umano di "attraversare il tredici", numero della morte, che potrebbe condurlo all'inferno). Inoltre, il 13 è il numero delle Colonie fondatrici dell'America, dove rappresenta un 12 + 1, i dodici apostoli e Cristo nella concezione evangelica dei fondatori (ma anche il Sole e i dodici segni zodiacali in una concezione magico-pagana). Del resto, la Winchester Mistery House, come oggi è chiamata, mantenne la fama di essere stregata. Forse Sarah sapeva che gli spettri suoi nemici, potenzialmente molte migliaia, erano troppi per essere tenuti alla larga, e aveva ipotizzato un sistema per intrappolarli in casa sua, farli perdere e combatterli.

Ad ogni modo, ci sono molti elementi che nel telefilm sono attribuiti a Samuel Colt: anch'egli qui sviluppa un sistema rituale che collega cinque chiese a formare un pentacolo (il pentacolo è ripreso nella A del telefilm), e al centro pone la custodia della Porta degli Inferi da lui edificata, che imprigiona l'accesso dell'Inferno alla Terra. La chiave che chiude e apre tale prigione è la sua Colt prototipa. Allo stesso modo, la Winchester House è una prigione per spiriti, e il sigillo sembra esserne la campana singola dai tredici rintocchi.

Probabilmente il riferimento spurio - Colt invece di Winchester, omaggiato comunque nel nome dei protagonisti del serial - è utile ad evitare dissidi legali: oggi la Winchester Mistery House è una notevole attrazione turistica che vive del richiamo della sua storia in Usa, e forse avrebbe potuto esigere una percentuale per lo sfruttamento della sua immagine. Inoltre, la superstizione del 13 è forte in America, e poteva essere un argomento sgradito a parte del pubblico.

Del resto, Colt realizza la sua arma nel 1835, prima di quel 1848 che segna l'avvio dei "tavolini traballanti" in USA (citati, lo stesso anno, da Marx nel suo manifesto, che evoca fantasmi che si aggirino anche per l'Europa), con la prima applicazione di una tecnologia moderna come il telegrafo alla caccia al sovrannaturale. Il Winchester (1873) è dopo, e si inserisce pienamente in quel New Occult americano che sarebbe culminato, nel 1877, nella Teosofia, con la sua venerazione degli dei-spiriti di Marte. Sarah W. opera proprio negli anni immediatamente successivi.

E oggi, le imprese dei Winchester Brothers ci restituiscono appieno tutto il gusto di quel fantastico rimasto sottotono nel western americano classico, ma che aveva, eccome, percorso ai tempi la frontiera. Un west demoniaco e spiritista, che in Italia ci è famigliare per l'importanza che ha avuto nel West spesso fantastico dei romanzi a fumetti di Tex Willer, e nei suoi numerosi discendenti bonellidi come Zagor, o quel cowboy moderno e problematico (armato appunto di una "sei colpi") che è il buon vecchio Dylan Dog.

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