The Silver Stone


Alicia Silverstone


Oggi trentaquattresimo compleanno, il primo col blog. Ho superato definitivamente anche i 33, l'età di Cristo; i 35 di Dante si avvicinano, e si fa sentire l'impressione dell'essere "Nel mezzo del cammin di nostra vita". Per fortuna posso lasciare passare ancora un anno prima di fare bilanci, di iniziare a sentirmi sospeso sulla bilancia tra trenta e quaranta.

Il 34 non ha grandi significati mistici; è però parte dell serie di Fibonacci, 0-1-1-2-3-5-13-21-34 (ogni numero è la somma dei due numeri precedenti). Per quanto riguarda invece il quattro ottobre, la cosa più significativa avvenuta in questo giorno è probabilmente il lancio dello Sputnik, avvenuto il 4 ottobre 1957, che dà l'avvio all'Era Spaziale. Una coincidenza che mi diverte molto da appassionato di scientifiction quale sono.

Inoltre, il mio compleanno è perfettamente coincidente con quello di Alicia Silverstone, nata anche lei il 4 ottobre 1976. Una vita parallela, ben più famosa della mia, che mi ha spinto a dedicarle (e periodicamente aggiornare) questo blog.






Alicia nasce a San Francisco (la capitale ermetica d'America, per quel che vale) da genitori ebrei inglesi (la madre si converte per il matrimonio). Fin dai sei anni (1982) inizia a recitare in vari spot, tra cui la celebre Domino Pizza; nel 1991, a quindici anni, è emancipata legalmente in modo da poter far carriera nel mondo hollywoodiano: nel 1992 arriva infatti il primo film, "The Crush", distribuito nel 1993. Nel film Alicia è una Lolita alla rovescia (richiamata anche dalla bella locandina), che cerca di sedurre e quindi di distruggere un uomo di mezza età di cui si innamora ("to crush" è innamorarsi, ma anche "schiacciare"...). Il film, tradotto in Italia con "La ragazza della porta accanto", è più banale dell'originale, ma coglie la sua natura di interprete della tipica next door girl americana. Una next door girl decostruita e, quindi, postmoderna.

Nel 1994 Alicia vince gli MTV Awards con The Crush, e gli Aerosmith la prendono nei videoclip che rilanciano il gruppo. Alicia diviene The Aerosmith Chick.



Nel 1995, è di nuovo la tipica Popular Girl in "Clueless", vagamente ispirato ad Emma (1815) della Austen. dove recita la parte di una svampita teenager di successo ma di buon cuore che si adopera - con risultati altalenanti - per recuperare i nerd della scuola alla vita sociale, fino all'inevitabile happy ending. Addirittura, si scomoda Marylin Monroe per un lusinghiero parallelo.



Babysitting Alicia (1995)

Nel 1996 vince il premio come "Most Desirable Female" ai soliti MTV Awards, ed è "branded the spokeswoman for an emerging young generation", come dice di lei Wikipedia English. Ancora una volta, è una Next Door Girl in "The Babysitter" (1995), di nuovo in versione Bad Girl: entrata nella classica famigliola americana ne come tata del figlio minore ne provoca l'erotica distruzione.



Alicia as Batgirl (1997)

Nel 1996 però accetta un ruolo nella parte di Batgirl in "Batman e Robin", poco apprezzato dalla critica, premiato nel 1997 come il "peggior film di supereroi mai esistito" nonostante gli oltre 200 milioni di incasso ne segnino il successo commerciale. Ma la rinascita di Batman operata a inizio '90 dai due film di Tim Burton è messa in crisi dalla ripresa stanca dell'estetica new weird ad opera di Joel Schumacher.





Alicia Silverstone as Eve (1999)

Nel 1998 Alicia scopre la causa animalista, divenendo vegana e continuando con la sua carriera cinematografica in tono minore, con ruoli meno vistosi. Tuttavia non rifiuta del tutto il thriller ed il fantastico con l'apprezzato "Blast from the past" (1999), gustosa commedia sci-fi sulla paranoia nucleare, dove una famiglia, temendo la crisi di Cuba, si rifugia nel suo bunker anti-atomico e ne fa uscire il figlio Adam, in esplorazione, solo negli anni '90. Egli incontra Alicia, ovviamente come Eve, e se ne innamora, ma ragiona come un crononauta dai '60 in un mondo interamente cambiato. Il tema è quello della più antica ucronia, il Sexagesis romano, del passaggio tra Repubblica e Impero: qui da guerra fredda a mondo postmoderno, con una bella riflessione sulle paranoie USA.



Braceface as Alicia? (2001-2)

Nel 2001-2002 Alicia dà invece la voce a un cartoon parzialmente ispirato alla sua figura, Braceface, su una popular girl vessata solo dal proprio vistoso apparecchio dentistico, molto simile alla versione positiva di Alicia Next Door Girl buona, fisicamente e psicologicamente (è anche lei, fra l'altro, profonda amante degli animali e vegetariana). Non manca un elemento fantastico-avventuroso, in quanto la ferrea dentatura dell'eroina le permette di intercettare dispositivi audio e usarli come magneti, con risultati a volte imbarazzanti, a volte utili.

Nel 2004, una parte nel secondo Scooby Doo, nel ruolo ormai marginale della giornalista cattiva che si oppone alla Scooby Gang; così nel 2006, dove è nel flop dello spionistico Stormbreaker, recitando la domestica del ragazzo protagonista.




Alicia in Vamps (2012)

Nel 2010 Alicia mise in cantiere Vamps, un film di vampiri secondo la moda di questi anni (uscito poi tardino, nel 2012), per la regista Amy Heckerling che l'aveva già diretta in "Clueless". Insomma, una speranza in parte tradita rispetto alle aspettative per la Voice of a Generation: non a caso, la Lost Generation. Alicia si è persa, alla fine, nel mondo di Wonderland, e la sua grandezza non può brillare come una Golden Star, ma solo come una pietra d'argento.

Per cui auguri, Alicia Silverstone, e cento di questi giorni anche a te!

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