The Masonic Job of Alphonse Mucha


Visitata oggi la mostra su Mucha al Forte di Bard, in Val d'Aosta, la più completa esposizione realizzata finora su questo interessantissimo artista. Di lui ignoravo l'accentuata spinta mistica che la mostra mette ottimamente in evidenza, mostrando come essa conviva con la concezione pragmatica dell'arte applicata, prediletta dall'artista. Inoltre, e in connessione a ciò, è evidenziato molto bene il raffinato uso dello strumento fotografico da parte di Mucha fin dal 1880, sia per documentare i propri processi artistici, sia per fissare l'immagine di modelle per successive opere, sia come autonomo mezzo di interpretazione artistica. Del resto, questa attenzione si coniuga con i suoi interessi ermetici, ed oltre a documentare gli studi su modelli per opere massoniche e il suo aspetto all'intitolazione a Gran Maestro della massoneria ceca, evidenzia l'uso del mezzo fotografico per "esperimenti psichici" compiuti durante il sonno, di cui sarebbe interessante riuscire a capire di più.

Nato in Moravia nel 1860, nel 1879 il diciottenne Mucha si reca a Vienna per lavorare come scenografo; nel 1887 è a Parigi, e nel 1894, con un manifesto per l'opera teatrale Gismonda, si afferma per la sua caratteristica di porre al centro dell'opera la figura femminile, in questo caso la divina Sarah Bernardt, inquadrata in un cerchio. L'immagine ha un enorme successo che spinge il Teatre de Renaissance della Bernardt ad assumere Mucha come illustratore ufficiale della compagnia (1895). L'anno seguente l'autore inizia ad essere richiesto nei più svariati ambiti pubblicitari, che uniforma al suo gusto, ponendo la centralità della figura femminile su uno sfondo che utilizza il piattismo geometrico dello stile bizantino recuperato dalla secessione viennese per costruire elaborati giochi di rispondenze simboliche dove solitamente non mancano rimandi esoterici (un segno su tutti le stelle, sempre effigiate in forma di stella di Davide).

Celeberrima è tra le altre la pubblicità delle cartine JOB, care a generazioni di appassionati della sigaretta amatoriale. Mucha inizia inoltre a produrre anche serie singole come le Quattro Stagioni, che hanno enorme successo in forma di poster.

Nel 1898 è iniziato alla massoneria, ed inizia a pensare al grande ciclo dell'Epopea Slava, con cui si ripromette di promuovere i valori del panslavismo in un'ottica di più ampia riconciliazione universale dei popoli. Nel 1899 curerà il padiglione della Bosnia per l'Esposizione di Parigi del 1900, per cui vince la medaglia d'argento. Nel 1901 è onorato con la Legion d'Onore francese. "Documenti decorativi" del 1902 e "Forme decorative" del 1905 sono i suoi due prontuari che diffondono il suo stile floreale in tutto il mondo, creando legioni di discepoli.

Trasferitosi a New York nel 1906, qui trova nel 1909  nel miliardario Crane un finanziatore della sua Epopea Slava, che può iniziare nel 1910, tornando a Praga, dove decora nel 1911 il Municipio. Nel 1918, mentre lavora alla sua grande opera, la fine della grande guerra porta la Cecoslovacchia all'indipendenza: il governo lo incarica di realizzarne le banconote e i francobolli. Nel 1923, la nascente massoneria cecoslovacca lo nomina gran maestro: egli realizza sigilli, calici, decorazioni per templi massonici e per diplomi di appartenenza al nascente ordine nazionale. Nel 1928 finalmente l'Epopea Slava è ultimata, in tempo per il decennale dell'indipendenza; nel 1931 gli è affidata la realizzazione delle vetrate della Cattedrale di San Vito a Praga.

Nel 1939, quando i nazisti occupano la Cecoslovacchia, egli viene catturato dalla Gestapo e interrogato. Poco dopo, Mucha muore in circostanze misteriose: evidentemente, i nazisti non potevano lasciare in vita il pittore-vate dell'unificazione nazionale. Ma l'eredità di Mucha sopravvive al maestro: e anche il fumetto moderno deve molto alla sua grafica nitida, pulita, efficiente, cui i vari Manara di oggi si devono necessariamente inchinare.

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