Grafia Divina

Ha chiuso in questi giorni a Mondovì la bella mostra "Tracce di Inchiostro" dedicata ai segreti della calligrafia, presso il locale museo della Stampa. Nell'esposizione, un excursus sintetico ma suggestivo sui segreti del Bello Scrivere, a partire dalle sue origini orientali, dove la Calligrafia ha un profondo significato filosofico e spirituale, al pennino come oggetto cult della scuola di un tempo, dall'epica risorgimentale a quella, inquietante, del fascismo, fino agli ultimi pennini del primo dopoguerra, legati come immagini al nascente immaginario calcistico e sportivo. Fino alle opere di artisti contemporanei che usano la calligrafia come componente delle loro opere, con risultati di incredibile efficacia, presenti in una raccolta dell'associazione torinese "Dal segno alla scrittura". Il mio rapporto con la calligrafia è sempre stato ambivalente: da un lato, ho ormai preso una consuetudine quotidiana con la scrittura digitale, che questo blog ha ancor più accentuato. Dall'altro, tuttavia, la mia passione per il disegno mi rende la scrittura affascinante, anche se, fumettisticamente, ha spinto piuttosto sotto la più asettica chiarezza dello stampatello. Tuttavia, "La Stampa" di oggi dedica un ampio servizio di un'intera pagina all'importanza della calligrafia, "La bella scrittura ti fa intelligente" di Fabio Sindici: essa aiuterebbe addirittura a strutturare il processo del pensiero, portando a legare fra di loro i concetti così come ci si esercita a legare tra di loro le lettere nel fluire elegante del corsivo.

Sembrerebbe che i ragazzi che hanno sviluppato una buona scrittura a mano abbiano una maggiore creatività di pensiero di quelli adagiatisi nel digitale, ottenendo anche risultati scolastici migliori: non conterebbe tanto la bellezza della grafia, ma lo sviluppo di un segno al contempo personale, riconoscibile, ma anche leggibile. Insomma, sviluppare un proprio "carattere" grafico porta a sviluppare un proprio distintivo "carattere" psicologico (in fondo riconosciuto anche a livello legale: la firma come autentica, sigillo autentico della nostra personalità giuridica).

Per gli adulti, a quanto pare, è utile invece sviluppare la conoscenza delle altre grafie alfabetiche, dall'arabo all'ebraico, dal cirillico al mandarino, passando per la vasta e inesplorata terra delle lingue morte. Pare che la città di Mondovì voglia avviare un corso di calligrafia rivolto specificamente ai docenti. Se mai si tenesse, credo che parteciperò. Anche se ovviamente continuerò a usare con gratitudine il computer per i vantaggi che esso comporta. Per citare Meister Eco, fautore del ritorno all'eleganza concettuale della stilografica,«Le persone non viaggiano più a cavallo ma molti vanno a scuola di equitazione. Sarebbe una buona cosa se i genitori iscrivessero i figli alle scuole di calligrafia».

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