Carru(s)


Ho parlato ampiamente  nei post precedenti della questione relativa al Sole celtico di Adro, poiché l'uso di un sigillo esoterico come simbolo di partito è indubbiamente un fatto interessante sotto il profilo ermetico di cui si occupa questo blog. Ora si rinfocola anche nei pressi di Mondovì una simile polemica per il ripristino del Sole delle Alpi nel monumento al Bue Grasso di Carrù, che era stato tolto da un'amministrazione di sinistra nel 2009 e ora, al nuovo rovescio di governo, viene ripristinato da una coalizione vicina ai leghisti. Il monumento era stato eretto nel 2002, anche allora con grande accompagnamento di polemiche per l'elevazione di un monumento alla principale ricchezza gastronomica della città nel luogo ove in precedenza aveva sede un ricordo ai caduti in guerra.

In effetti, la mossa della giunta carrucese, guidata da Stefania Ieriti, pare più in linea con le direttive bossiane rispetto al caso di Adro, sul quale Bossi aveva commentato "ne avrei preferito uno solo, bello grande...". Qui il Sole è singolo, e si pone in continuità con la ruota dell'aratro trainato dai buoi della scultura - che non assume forma a sei raggi, stranamente - e con la fontana semicircolare antistante. Così, evocando gli Egizi e gli antichi popoli celtici, i leghisti hanno vinto il ricorso promosso dalla sinistra dinnanzi al tribunale di Mondovì, e adesso che hanno riconquistato il potere in città possono tornare a esporre il loro simbolo.

Per parte mia, non posso che rimarcare il fatto - solitamente non ricordato in questa vicenda - che il Toro è indubbiamente animale sacro e solare per egizi e popoli mesopotamici, presso i quali (come ricordano correttamente i leghisti) esso è venerato in varie forme. La diffusione dell'allevamento bovino nelle nostre terre si accompagna al mito di Fetonte quale erede della tradizione iniziatica egizia: egli infatti cade col carro solare (trainato dai tori sacri del dio sole Helios) sul sito della futura Torino, fondata in suo onore come città sacra al toro dai Ligures dell'amico Cicno.

Probabilmente il luogo scelto dalla Lega per la nuova battaglia ideologica non è casuale: Carrù richiama fin dal nome il "Carrus", il carro trainato dal dio toro, mentre Mondovì, come ho già avuto modo di rimarcare nei post precedenti (e nel mio libro), è il luogo dove l'allineamento solstiziale con Monviso e Bisalta forma un perfetto "sole delle Alpi".

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