La capitale delle mongolfiere.


LORENZO BARBERIS

Campionato nazionale di Mongolfiere a Mondovì in questi giorni. La nostra città, da sempre sede di uno dei campioni nazionali del settore, John Aimo, sta diventando sempre più la capitale italiana dei palloni volanti, anche grazie al nuovo balloonporto in via di costruzione. 

Vivere in una città in cui è normale uno sfondo di mongolfiere mi è sempre piaciuto. La mongolfiera ha qualcosa di surrealista, di esoterico, di steampunk. In fondo le Linee di Nazca sembrerebbero essere state realizzate grazie all'utilizzo di mongolfiere, magari simili alle mongolfiere di carta già usate dall'antico impero cinese. 


Insomma, le mongolfiere stanno bene a Mondovì e Mondovì sta benissimo con le mongolfiere. La completano, come un puntino sulla doppia I della torre civica e del campanile della cattedrale, l'accento finale di Mondovì, la pennellata perfetta che completa l'opera.


Anche il dirigibile comunque fa una splendida figura nei cieli monregalesi. Del resto, è qui a Mondovì che, nel 1895, è stato inventato il Rakiko, che ha un dirigibile nel suo logo.


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