Decadence Suite

Renato Scesa, foto da "Decadence Suite" (2010)

Nel post di oggi breve segnalazione di una interessante rassegna milanese, cui ha partecipato anche un mio amico  monregalese d'adozione, il poeta e bibliotecario Alessandro Dattola. Si tratta di "Decadence Suite", evento milanese che ha coinvolto letteratura, arte e performance teatrale all'insegna di un neodecadentismo nella cornice consona di una fabbrica abbandonata. Alcune opere di Dattola - di cui ho scritto ampiamente quando ho presentato il suo primo volume a Mondovì - in effetti si possono avvicinare ad un'estetica decadente, ma questa parete inquietante, ben colta dalle belle foto di Renato Scesa, è quella che mi ha più sedotto per la sua vaga aura di quell'ermetismo della decadenza che è stato l'occultismo di fine Ottocento (di cui anche Dattola ha scritto qualcosa, trattando da par suo Sir Merodak Peladan e gli altri rusicrociani fuori tempo massimo). Ma anche gli altri scritti e le altre opere respirano questo fecondo clima dell'Europa simbolista a cavallo di due secoli; se siete interessati al tema, consiglio vivamente una visita al sito, decadencesuite.jimdo.com.

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