The Box























Cameron Diaz in "The Box" (2009)

Allerta spoiler come al solito. Visto oggi l'interessante "The Box" di Richard Kelly, tratto da un racconto di Robert Matheson, "Button, Button", pubblicato nel 1970 e già adattato per "Twilight Zone" nel 1985 da Matheson stesso. Il presupposto intrigante è noto: un uomo vi propone di premere un pulsante. Una persona muore, e voi guadagnate un milione di dollari.

Il film non è giocato tanto sul prima, ovvero sul dilemma morale della scelta, quanto sul dopo, sulle conseguenze psicologiche della stessa e sull'indagine dei protagonisti che li porta ad entrare in un gioco più grande di loro. Autrice della scelta di premere il pulsante è una ottima Cameron Diaz, credibile nel personaggio di Norma, docente di letteratura liceale appassionata di Sartre - l'inferno sono gli altri è il motivo conduttore del film stesso - e mutilata a un piede, che sviluppa un magnetico rapporto coll'estensore dell'offerta, che è invece orrendamente sfigurato in volto. 

Il tema della menomazione, visibile e meno, percorre in modo centrale tutta l'opera, fino a quanto è proposta a Norma l'alternativa tra farsi uccidere dal marito o accettare che il figlio divenga cieco e sordo. Norma sceglie la morte, e ovviamente non sappiamo se in questo modo ella superi il test che le viene proposto ad opera di qualche forza superiore, aliena o divina.

Interessante la scelta di ambientare il tutto nel 1976: oltre che il mio anno di nascita, è in effetti un anno di transizione versa la moderna società industriale, il primo anno dell'ultimo quarto del Novecento iniziato col 1975. Nel 1973 la crisi petrolifera aveva condizionato l'evoluzione verso la società dei servizi, nel 1974 la nascita della rete internet formava, almeno simbolicamente, la più importante incarnazione della nuova economia informatica.

"The Box", come chiarisce anche lo sfigurato autocrate che dirige il progetto per conto di intelligenze superiori, è una scatola perché ormai la vita dell'uomo è tutta racchiusa in una scatola, l'abitazione, la macchina, la televisione e ormai il computer, prossimo a venire, sono tutte scatole misteriche, "tecnologie indistinguibili dalla magia" secondo la citazione di Clarke che la nostra società ha provveduto ad inverare.

Infine, una piccola osservazione sulla copertina del post: Cameron Diaz sterebbe mostrando il piede sfigurato agli studenti, ma dato che la foto di scena non è stata ritoccata in digitale come è avvenuto delle immagini del film, il piede nudo della Diaz appare normale nella fotografia.

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