Majority Report

 E dopo il post duecento, il blog continua. Per quanto non ami più di tanto entrare sulle questioni politiche del nostro paese, vi sono portato dagli spunti gustosi che la convulsa evoluzione attuale continua ad offrire. Di recente, difatti, il senatore Gasparri ha dichiarato che il sistema per evitare nuovi disordini di piazza in futuro è decisamente semplice: basta operare degli arresti preventivi dei potenziali manifestanti violenti. 

La raffinata citazione di "Minority Report" (opera di cui ho già parlato in altro post su questo blog) è stata colta da numerosi giornali, e non è quindi questo l'elemento più innovativo della questione; quanto il fatto, che non è stato evidenziato, che essa avviene in parallelo allo sviluppo delle tecnologie di controllo gestuale presenti nel film, e che ora vengono introdotte in dispositivi come Kinekt e similari. Spielberg aveva rivelato di essersi ispirati a rigorose estrapolazioni di futurologia per descrivere le tecnologie del futuro di dieci anni dopo; non aveva precisato che le tecnologie da lui anticipate includevano anche il concetto futuro di democrazia pre-crimine.

 Ma come al solito in Italia futuro e passato si toccano. Già in alcuni scorsi post avevo parlato di misteriose "convergenze parallele" dei cognomi delle donne illustri della politica italiana, come Gelmini e Polidori docent. Alessandra Mussolini invece non è ovviamente un'omonimia, e porta con orgoglio, nel centrodestra, il cognome del suo famigerato antenato; ma unita a Gasparri i loro nomi richiamano quella dell'accoppiata Gasparri-Mussolini che nel 1929 firmò il Concordato che rese Mussolini l'Uomo della Provvidenza, celebrando l'apice del suo potere.

Curiosamente, la Mussolini e il Gasparri moderni non sono mai colti insieme in una stessa foto, almeno recuperabile agevolmente su internet. A unificarli, allora, ecco alcune foto che evidenziano lo stretto rapporto di entrambi col premier. 






















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