Saxa Loquuntur























Lorenzo Barberis, "Saxa Loquuntur", (2010)

In continuità col precedente post sui misteri del Museo della Stampa monregalese, questa immagine di un gonfalone degli stampatori piemontesi dell'Ottocento conservato a Mondovì. L'Angelo Bianco è chiaramente di stampo massonico, dato che l'Aquila Nera imperiale a lui simmetrica stringe in una mano un rullo e un compasso, e nell'altra una squadra e un pennello. Squadra e compasso come simboli massonici, ovviamente, e rullo e pennello come simboli professionali, tramite i quali "Saxa Loquuntur", come recita l'ermetico motto della confraternita stampatoria. Un riferimento, certo, alla Litografia, ma anche alla Pietra come possibile versione del Graal, "pietra viva" e quindi parlante su cui si fonda il Tempio della Sapienza. Devo ancora pubblicare la seconda macchina coi draghi, il terzo indizio ermetico del museo, e mi accorgo ora che il post ancora successivo sarà il Duecento: devo trovare un modo  consono di festeggiarlo.

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