Fringe




Sono quasi giunto al termine della prima stagione di "Fringe" (2008), la nuova serie di J.J. Abrams, l'acclamato (ed ora criticato) autore di "Lost". La grande serie degli anni 2000 si era in effetti conclusa in modo profondamente deludente, e anche su questo blog avevo avuto modo di ironizzare sulla conclusione sbrigativa e poco interessante di un serial che aveva forse messo troppa carne al fuoco.

Ma questa terza fatica di Abrams e soci si qualifica invece per la riuscita sintesi tra la prima serie dell'autore, il brillante "Alias" (2001), e l'innovativo ma incompiuto Lost (2004). Il primo era infatti uno spionistico più convenzionale, il secondo un complotto misterioso tra misticismo e tecnologia: Fringe unifica i due elementi nella riflessione sulla tecnoscienza "di frangia", di confine, la frontiera più innovativa di cibernetica, genetica, elettromagnetismo e numerose altre discipline scientifiche, su cui indaga il dipartimento di Olivia Dunham, protagonista della serie (che in copertina vediamo nell'atto di immergersi nella sua stessa mente all'interno di una vasca di deprivazione sensoriale).

Appare difficile ovviamente dire se questa volta Abrams manterrà le aspettative: preoccupa, per ora, l'assenza di riferimenti alla realtà italiana, che era trasparsa nella citazione delle figure inventate e collegate dell'umanista Rambaldi in Alias, progettatore di meravigliose macchine leonardesche imitate ancora ai giorni nostri, e al matematico sardo-ligure Enzo Valenzetti in Lost, autore della misteriosa serie dei Numeri che esprimono i possibili risultati dell'equazione che calcola quanto manca alla fine del mondo. Due figure centrali in ambo le serie, che riflettono in entrambi i casi il riferimento a Fibonacci e alla sua serie numerica, da cui Abrams sembra giustamente affascinato.

Finora in questa serie l'Italia non è ancora apparsa, e al massimo Olivia ha fatto una deviazione in Germania, dove era rinchiuso uno dei suoi deliranti e misteriosi nemici. Ma la serie è ancora lunga, e Abrams ha promesso ai fan che la sua autorità impedirà ai network di chiuderla brutalmente. Staremo a vedere.

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