Paola Cortellesi, "A Cuneo"

La prima puntata della nuova edizione di Zelig (14 gennaio 2011) si apre nettamente nel segno del Cuneese. Paola Cortellesi apre infatti la sua conduzione a fianco di Claudio Bisio cantando con lui un ironico elogio di Cuneo ispirato ad "Empire State Of Mind" (2009) di Alicia Keys  in duetto con Jay-Z dedicata a New York, richiamata dallo strascinamento sulla U di "niU-yEOrk" che ad un italofono inevitabilmente richiama la celebre provincia, "granda" per eccellenza. 

Siamo come al solito nei dintorni del Totò del 1952, quello che aveva fatto il militare a Cuneo, che viene esplicitamente citato nel testo: e come Cuneo si era appropriata orgogliosamente di tale pur irridente omaggio,  fondando l'associazione degli Uomini Di Mondo - i quali avevano fatto appunto il militare a Cuneo - così avverrà probabilmente di questo vistoso spot nazionale: tra le numerose ricezioni della stampa, tutte volte a sottolineare in positivo proprio il "colore" del riferimento a Cuneo, l'autorevole critico cuneese Aldo Grasso sottolinea infatti: "Noi di Cuneo, se vogliamo davvero essere gente di mondo, dovremmo adottarlo come inno ufficiale, per ogni tipo di manifestazione, soprattutto per “Scrittori in città”.

Stranamente, in modo meno entusiastico era stato accolta, due anni fa, la storia "Tre paperi dentro un cinema", testi di Vitaliano, disegni di Perina sul Topolino 2769 di dicembre 2008.Paperino e Paperoga critici cinematografici uscivano distrutti dalla duplice visione del cinepanettone "Vacanze A Cuneo". con relativo sequel, momento clou dei festival cinematografico della Tristezza ("Il Mestolone d'Oro"), di cui lo dichiaravano "il più triste di tutto" (lo scopo, ovviamente, era documentarsi sui film natalizi strappalacrime per rifarne uno a beneficio delle molteplici imprese di Paperone). La cosa più interessante della faccenda è che anche quella volta Cuneo era avvicinata a New York (l'altro concorrente all'anti-Oscar era qualcosa del tipo "Desolazione da Tiffany"...).


Ecco comunque il testo della canzone (eccettuato il pistolotto finale in cui si ribadisce a tempo di rap che son tutte belle le città del mondo, per una commerciale prudenza economically correct, che arriva anche ad includere sagacemente la calcistica rivale del Cuneese, Casale).

“Dimmi quale luogo è il centro del mondo / anima di metropoli, asfalto profondo / grattacieli in bilico, mela di cemento / sai che se ce la fai qui, puoi farcela ovunque / lo senti il vento, il soffio che cresce / respiro di macchine a spina di pesce / città che non dorme e se dorme fa sogni / che neanche te le immagini, ne combina di ogni / E sale l’inquietudine, la notte ti bracca / è musica che cresce, megalopoli che spacca / E questa è Cuneo / splendida città del Piemonte / col sole di fronte / Parlo di Cuneo, ti prende il corpo e la mente / non puoi farci niente / Si tratta di Cuneo”.

Ci ha fatto il militare Totò a Cuneo / Provincia del Piemonte / Dove confluiscono i fiumi Stura e Gesso / Servita dall'aeroporto / di Cuneo Levaldigi / Dove a volte arrivi sano / ma ti perdono i valigi / Evviva il centro storico / ovvero Cuneo Vecchia / per quanto anche Cuneo nuova / non è che fa cagare / E poi il Museo Civico, il Museo Ferroviario / la Camera di Commercio, il Consorzio Agrario / E questo non è tutto / E tutto è ancora niente / Città del futuro, passato e presente!"

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