Sacra Ceramica

Duccio, "Presepe" (2010)

Visitato oggi pomeriggio la mostra d'arte natalizia cittadina, dedicata da Mondovì all'arte ceramica come da tre anni a questa parte. Nell'antico palazzo di città erano esposti un centinaio di presepi - prevalentemente ceramici - realizzati da artisti locali e non. La manifestazione è alla sua terza edizione, e sarà ancora visitabile l'epifania e la vigilia. Pur apprezzando l'iniziativa, devo dire di non essere rimasto particolarmente colpito dai presepi esposti, con l'eccezione di un artista di cui ho già avuto modo di parlare: Riccardo "Duccio" Rossi, il quale aveva realizzato un bel presepe ceramico in cui le tradizionali figure erano reinterpretate con una sufficiente inquietudine surrealista. Soprattutto, era la raffigurazione della Sacra Famiglia, con una Madre scavata come una Gala di Dalì a contenere il divino fanciullo a colpirmi per la sua potente eleganza ed efficacia. Di Duccio del resto avevo parlato già in precedenza, per la sua interessante ricerca ceramica volta a catturare su pampini di vite l'immagine vagamente diabolica del Servan, il Silvanus della tradizione popolare piemontese, in omaggio alla natura satiresca e dunque bacchica di tale elemento del folklore. Un approccio quasi magico al processo artistico, che in tal modo si rivivifica e si collega, sia pure per la via della tradizione popolare, a quel sentire ermetico di Mondovì di cui ho avuto ampiamente modo di parlare. Anche nel tema religioso, dunque, in Duccio traspare un approccio ugualmente sentito ed autentico, che vale a mio avviso la visita alla mostra, non priva del resto di altri pezzi pregevoli, che hanno sollecitato meno la mia immaginazione. E con questo primo post tradizionale si apre effettivamente il nuovo anno blogghistico, nel segno doveroso della tradizione della Mondovì esoterica.

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