Tombe Romane a Vicoforte

Una nuova gustosa notizia ermetica dal monregalese. Sono state infatti rinvenute  presso Vicoforte, verso il 20 dicembre 2010 alcune tombe romane, complete di corredi funebri; ritrovamento avvenuto durante i lavori per un gasdotto realizzati da una società genovese dell'arcano nome di Arkaia. Al proposito, rimando all'ottimo articolo di Marco Turco sull'"Unione Monregalese" del 25 gennaio 2011, che ricostruisce con cura la questione.

Vicoforte è, come noto ai monregalesi, l'antico Vicus (città fortificata celtica romanizzata) da cui provenivano i principali fondatori di Mondovì, Mont d'vi, il Monte di Vico. Si tratta di tombe di epoca imperiale, e confermano, insieme ad altre prove già esistenti, la reale antichità romana del centro. Già nel 1999 erano infatte state rinvenute delle tombe nella vicina San Michele durante gli scavi per la provinciale 35, e ancora più anticamente erano state rinvenute, per la prima volta, resti di tombe romane nella zona verso il 1870, presso Torre Mondovì. Le tombe di età romana erano disposte lungo le strade, che per la cultura latina - ma anche per quella celtica - costituivano linee di percorrenza non solo per gli umani, ma anche linee mistiche di collegamento col mondo ultraterreno. 

Si potrebbe dunque trattare della strada che collegava Augusta Bagiennorum, l'attuale Bene Vagienna, con Alba Ingaunum, l'attuale Albenga, dal nome di  Via Savinia, per via del monte Savinio che veniva costeggiato nel suo tracciato, tra Pamparato e Garessio. Uno snodo di comunicazione importante tra quello che era probabilmente il più importante centro romanizzato del Piemonte (più ancora che Augusta Bagiennorum, la vicinissima Pollentia, attuale Pollenzo, dotata di un vasto anfiteatro strutturato per ospitare Naumachie) e il suo sbocco marittimo di riferimento.

Inevitabile, inoltre, non pensare al diverso ma analogo ritrovamento della più vasta necropoli longobarda attestata avvenuto nel 2010 non lontano da noi, a Sant'Albano, nel fossanese, di cui avevo a suo tempo parlato ampiamente su questo blog. La foto di copertina, per quanto non molto suggestiva, è l'unica immagine che ho trovato documentante il sito degli scavi.

Post più popolari