Baudelaire, "Il Vampiro" (1855)























Il mio interesse per il vampirismo continua, e sto continuando a stendere il saggio di cui aggiornerò qui a breve il prossimo capitolo. Per intanto, pubblico qui alcune tra le cose più gustose di questo nuovo interesse, ad esempio questa interessante poesia di Baudelaire dedicata al mito vampirico, del 1855. Le traduzioni che ho trovato online non sono molto letterali, quindi ne ho riscritta una mia.


Toi qui, comme un coup de couteau,
Dans mon coeur plaintif es entrée;
Toi qui, forte comme un troupeau
De démons, vins, folle et parée,

De mon esprit humilié
Faire ton lit et ton domaine;
Infâme à qui je suis lié
Comme le forçat à la chaîne,

Comme au jeu le joueur têtu,
Comme à la bouteille l'ivrogne,
Comme aux vermines la charogne
Maudite, maudite sois-tu!

J'ai prié le glaive rapide
De conquérir ma liberté,
Et j'ai dit au poison perfide
De secourir ma lâcheté.

Hélas! le poison et le glaive
M'ont pris en dédain et m'ont dit:
«Tu n'es pas digne qu'on t'enlève
À ton esclavage maudit,

Imbécile! — de son empire
Si nos efforts te délivraient,
Tes baisers ressusciteraient
Le cadavre de ton vampire!»



Tu che, come un colpo di coltello
Nel mio cuore piangente sei entrata
Tu che, forte come una drappello
di demoni, vieni, folle e adornata,

Dal mio spirito umiliato
a fare il tuo letto e il tuo dominio
infame a cui io son legato
come il forzato alla catena,

Come al gioco il testardo giocatore,
come alla bottiglia l'ubriacone,
come ai vermi le carogne,
maledetta, maledetta!

Ho pregato il gladio rapido
di conquistar la mia libertà
ed ho chiesto al velen perfido
di soccorrer la mia viltà.

Aimè! La pozione e il gladio
con sdegno m'han preso e m'han detto:
Non sei degno che noi ti si levi
al tuo schiavaggio maledetto.

Imbecille! Dal suo impero,
se i nostri sforzi ti libereranno,
i tuoi baci risusciteranno
il cadavere del tuo vampiro!

La cosa più gustosa è l'apparente rovesciamento finale, dove Baudelaire sembra rivelare che lo scopo del pugnale e del veleno non è uccidere il protagonista in un suicidio amoroso, ma uccidere la donna crudele che verrà poi risuscitata dai baci dell'amante, trasformandola questa volta veramente in un vampiro (cosa che è possibile, teoricamente, solo se il protagonista della lirica è implicitamente, a sua volta, un Vampiro esso stesso, nel senso vero e non simbolico del termine). La foto di copertina è del vecchio Charles ed effettivamente è abbastanza vampirica.

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