Carri





















Lorenzo Barberis, "Carri monregalesi" (2011)

Ecco una prima tranche delle foto dei carri del carnevale monregalese, come detto ieri. Va detto che il livello qualitativo si è oggettivamente elevato significativamente negli ultimi tempi, che hanno visto un nuovo Re Moro, la rifondazione della Famija Monregaleisa, il gruppo organizzatore tradizionale, e la riscrittura del mito fondante del carnevale tramite l'espunzione di Laura dei Bressani, come già detto altrove. L'elemento più spettacolare è però l'adozione di carri decisamente più complessi, forse con una ripresa di elementi dal  ben più celebre carnevale di Viareggio. La sfilata di quest'anno ha infatti esordito, dopo il tradizionale carro del Moro, con tre carri allegorici di tipo satirico, oltretutto abbastanza orientati a destra: dopo un carro per così dire introduttivo con Guareschi, Don Camillo e  Peppone, è seguito uno di politica internazionale con un Obama dalle accentuate fattezze scimmiesche che cavalcava la colomba della pace (a ironizzare sul Nobel effettivamente molto precoce e alla fiducia), e quindi un carro di politica interna che effigiava i "Sogni senza gloria" (con la grafica del film Inglorious Bastards, e quindi evidente allusione...) di un Fini seduto su uno scranno decorato di teschi protetto da un Grillo paludato da mago. Finita questa rassegna satirica si è lasciato poi spazio ai carri apolitici, più tradizionali nel carnevale monregalese, di cui riferirò nei post successivi.

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