Cyber Vampyre

























Lorenzo Barberis, "CyberVampyre" (1992 c.)

Il gioco Vampire Wars di cui parlavo ieri ha lanciato un concorso tra i suoi giocatori per proporre una nuova abilità all'interno del gioco. Ovviamente è impossibile che su due milioni e mezzo di giocatori venga scelta una proposta mia, ma la tentazione di proporre un mio vecchio fumetto al proposito era decisamente troppo forte. Si tratta di "CyberVampyres", una storia elaborata una ventina di anni fa, nei primi anni delle superiori, in cui venivano a fondersi la mia passione per l'orrore gotico e quello per il cyberpunk allora imperante. Il concetto della storia era la diffusione di vampiri cibernetici in grado di suggere i ricordi delle persone per cibarsene tramite una connessione neurale non autorizzata. Degli hacker psichici, insomma: con l'unica differenza che i vampiri praticanti questa Inception (un film che mi ero già ripromesso di vedere...) lo facevano per un puro piacere edonistico e non, primariamente, per scopi commerciali.

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