Februa

Un nuovo mese si aggiunge alla durata di questo blog. Si chiude Gennaio, il Mens Ianuarius, sacro a Giano, dio latino a due volti protettore degli inizi, e si apre il Mens Februarius, sacro ai Februa, ai riti purificatori, i quali celebravano il ritorno della potenza del dio Sole, anticipando il nuovo anno che sarebbe giunto con il primo di Marzo. 

Per tale ragione, le calende di Febbraio, a metà mese, segnavano la festa della ritornata fertilità: i sacerdoti dei collegi Lupercii, i Quintiliani e i Fabiani, cui si aggiunsero con Cesare i Iulii, in suo onore di riformatore del calendario, si riunivano sul Palatino dove si svolgeva il complesso rituale. In origine, esso si basava sull'ancestrale rito greco di Lykaia o Pan Lykeion, un dio-lupo antropomorfo venerato dai pastori dell'Arcadia, durante il quale i giovani iniziati al rito si "tramutavano" in uomini-lupo, a segnare l'avvenuta maturità. Il rito era coperto da rigoroso segreto e probabilmente implicava nell'antichità anche componenti cannibaliche. 

Al rito si collegava infatti il mito fondante arcadico di Arcas e Lycaon: questi, difatti, per verificare la preveggenza di Giove, gli aveva dato in pasto il figlio Arcas, venendo perciò punito con la tramutazione in uomo-lupo, mentre ad Arcas il padre aveva dedicato tutta la regione detta appunto Arcadia. Un mito molto simile a quello di Tantalo e poi di Tieste, che in modo uguale esprimevano la  proibizione dei riti cannibalici imposta dai nuovi dei olimpici

Il dio-lupo era sopravvissuto anche presso i Romani col nome di Luperco; il rito romano tuttavia si mescolava con la leggenda di Romolo e Remo, allevati  a loro volta, non casualmente, da una Lupa: il rito si svolgeva infatti presso la grotta dove miticamente i due gemelli erano cresciuti, dove due fanciulli venivano sottoposti a un rituale e quindi, armati di sferze di cuoio, percuotevano le donne che trovavano sulla loro strada per donare loro fertilità, così come Romolo aveva fatto con le riottose Sabine da lui rapite assieme ai primi romani per assicurare una discendenza al suo popolo.

William Shakespeare citò tali tradizioni nel suo "Giulio Cesare", dove il grande generale, che riformò il calendario, ordinò alla moglie Calpurnia "Stand you directly in Antonio’s way when he doth run his course.”, dicendo invece al suo pupillo“Forget not in your speed, Antonio, to touch Calphurnia; for our elders say, the barren, touched in this holy chase, shake off their sterile curse.” (Julius Caesar, Act I, Scene ii, lines 3-9.). La festa ha ovviamente grande rilievo qui perché anticipa di un mese quelle Idi di metà Marzo che a Cesare risulteranno fatali.
Nel 494 d.C. la festa dei Lupercali fu abolita dalla Chiesa e sostituita con quella della Purificazione di Maria al tempio, dopo la nascita di Cristo. La festa prese il nome di Candelora, festa delle candele, che venivano benedette in nome di Cristo, sovrapposto evidentemente in questo caso al dio-sole di cui si celebra il ritorno della Luce. In seguito, sotto Giustiniano, tale festa venne spostata a inizio mese, e si festeggerà appunto domani, con un valore di passaggio stagionale testimoniato anche dal ricorrente proverbio popolare: "Quando vien la Candelora / Dell'inverno siamo fora. / Ma se piove o tira vento / dell'inverno siamo dentro." Ambiguo e doubleface come tutti i proverbi popolari. A ripianare lo spostamento dei vecchi Lupercali, il 14 venne aggiunta la festa di San Valentino, martire che divenne, un po' artificiosamente, protettore degli innamorati: forse a indicare che all'amore si collega necessariamente la sofferenza per l'amato.

Ad ogni modo, la copertina del post è una vignetta recuperata online che mostra lo svolgimento del rito dei Februa latini. Tra parentesi, annoto il boom ottenuto dal blog nel recente mese di gennaio: dopo un trend di crescita costante ma lento di cento accessi in più al mese, le visite sono più che raddoppiate col nuovo anno (e decennio...) passando dalle ottocento di dicembre alle mille e ottocento di gennaio. Giusto ieri, ultimo giorno del mese, gli accessi quotidiani hanno superato per la prima volta le cento visite, attestandosi a quota, per ora, 108. Solo il tempo potrà dire se si tratterà di una fiammata momentanea o di un trend costante.

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