Valemont


















(Allerta spoiler, as usual). Sempre sulla base dei miei recenti approfondimenti vampirici (causati, come ho già detto, dal bel gioco Vampire Wars, di cui presto scriverò, più che dal triste recupero falsato di Twilight) ho visto questa miniserie "Valemont" (2009), prodotta da MTV sulla scia del successo cinematografico del ciclo di Twilight l'anno precedente (è anche l'anno di Vampire Wars, tra l'altro). "Valemont" non mi è dispiaciuto. 

L'idea della descrizione di un campus per vampiri è sviluppata seguendo lo schema abbastanza modaiolo della bad girl che parte alla ricerca del fratello perduto seguendo i filmati del di lui smartphone; ma la struttura del microcosmo scolastico dei vampiri è resa in modo abbastanza verosimile. La festa a base di sangue di porco nella confraternita sullo stile Eyes Wide Shut è inquietante al punto giusto; la focalizzazione sul college permette di incentrarsi sulla masquerade - di cui l'università è il punto centrale, dato che è qui che essa viene insegnata ai neovampiri - che è uno degli aspetti più gustosi, a mio avviso, del mito vampirico (forse anche perché rimanda al nome locale, cuneese, della ennesima variazione locale delle lamie succhiasangue, le mascae). 

Quello che forse mi è sembrato più interessante, poiché conferma in qualche modo una continuità a mio avviso rilevante anche se non così evidente, è il fatto di fondere i due grandi cicli fantastici letterario-filmici del 2000 e del 2010: Harry Potter e Twilight, creando una scuola segreta dove il mascheramento è insegnato ai Vampiri, e non ai Maghi. Insomma, un tassello forse non indispensabile, ma interessante del mito; probabilmente di più del suo più spurio, benché più famoso, antecessore. La foto di copertina è ovviamente la locandina del serial.

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