Il Diavolo E L'Acqua Santa

Lorenzo Barberis, "Il Diavolo e l'Acqua Santa" (2011)

Oggi un post breve e tradizionale, nel solco di quella ricerca sulla Mondovì esoterica su cui si è aperto questo blog. Visitando per caso la chiesa di Sant'Agostino a Breo, ho avuto modo di notare un particolare gustosamente ermetico, ovvero una tipica acquasantiera dove l'Acqua Santa è fatta reggere a una figura diabolica. Si tratta certo in verità di una tradizione cattolica consolidata, ma su cui si è molto speculato in senso ermetico. 

Il caso più famoso è quello di Rennes Le Chateau, in cui nel diavolo condannato a reggere l'acquasantiera si è voluto vedere un segno della devozione al baphomet templare. Qui il demone non è in forma serpentina, ma è sormontato da due rettili serpentiformi che incorniciano la scritta BS, un riferimento a Berenger Sauniere mascherato sotto il riferimento a Bernardette Soubirous, la veggente lourdesiana in auge in quegli anni (siamo nel 1897). L'elemento più inquietante e inspiegabile dell'opera sono le cinque incisioni che lo scultore ha voluto praticare, a mo' di inspiegabile firma, su un'ala interna del demone. 

Il caso di Mondovì fa invece riferimento al serpente edenico, di cui è più che altro curiosa la posizione della coda, che sembra voler riprodurre un preciso segno alchemico, quello dell'Acqua nella simbologia dell'alchimia medioevale.Una coincidenza che sembra troppo precisa per essere casuale su un recipiente volto a contenere l'Acqua santa. Ma su quale significato si debba dare a tale convergenza, è argomento su cui non è possibile dare una risposta precisa.



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