Antichristus Monregalensis

Vincenzo Berruerio, "Antichristus" (1510)

Dopo che ieri ho parlato dell'Anticristo in connessione a Pisapia (ambienti della destra cattolica hanno seriamente profetato, sia pure con la solita prudenza iniziatica che si usa in queste cose, che egli sia appunto un possibile principe delle tenebre) mi sono ricordato del fatto che anche su questo la tradizione monregalese vanta un primato. Nel 1510 difatti il tipografo Vincenzo Berruerio stampò il prezioso volume illustrato del Juicio de la Fine del Mundo o Antichristus, cinquecento anni esatti prima della nascita di questo blog e nello stesso anno in cui Lutero visitava Roma venendo scandalizzato dalla imperante corruzione del papato rinascimentale - per lui, a sua volta, ovviamente l'Anticristo. Nell'opera monregalese l'Anticristo appare anche in una delle potenti incisioni, mentre sovraintende con signorile distacco alla tortura dei veri cristiani aiutato dai suoi emissari (uno ha un turbante islamico, ma più bello ancora quello con una futuristica cresta di gallo vagamente cyberpunk). Avevo già parlato dell'opera in qualche post dello scorso anno, ma non ne avevo degnamente celebrato il cinquecentenario. I mistici fatti milanesi mi offrono occasione, finalmente, di rimediare.

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