Cento Anni di Astrazione

Vassilj Kandinsky, "Composition IV" (1911)

La presentazione della mostra d'arte di cui ho parlato in data di ieri mi ha fatto ricordare che ricorrono quest'anno i cent'anni dell'astrattismo puro. Dato che nel 2010 avevo celebrato i cent'anni della Metafisica di De Chirico (1910) e del manifesto della pittura futurista di Torino (del 1910; il movimento futurista è invece del 1909) non posso mancare di celebrare in quest'anno Cento Anni di Astrazione. Il padre di quest'astrazione assoluta, che superava l'astrazione ancora rapportata al reale del Cubismo di Picasso (1907) è ovviamente Kandinsky, che nel 1911 fonda il Blaue Reiter, il Cavaliere Azzurro, avanguardia dell'espressionismo astratto che si identifica in questa figura mistica di cavaliere celestiale. In copertina di post ho quindi messo una delle sue Composizioni, sempre di quel fatidico 1911: una delle prime opere astratte, puro trionfo di colore e linea. Devo confessare in verità che per me hanno sempre funzionato da macchia di Rorschach: nel senso che all'interno dell'astrazone - che pure apprezzo -non ho mai potuto fare a meno di ricercare una figura, o almeno uno schema, una regolarità simbolica o, come in questo caso, un paesaggio fantastico. Evidentemente sono troppo compromesso da secoli di ermetico realismo.

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