Inception


Inception (2011)

E dopo le celebrazioni del blogversary, riprendiamo con l'attività ordinaria del blog. Ho visto di recente un bel film di quella fantascienza ermetica che è il mio genere preferito, "Inception", soggetto, sceneggiatura e regia di Christopher Nolan, con un ottimo Di Caprio nella parte del paranoide protagonista appoggiato da una brava Ellen Page, che nel film ha il simbolico nome di Arianna, incaricata com'è di dipanare il difficile filo fuori dal labirinto del sogno.



Ellen Page 

Il film, che non voglio spoilerare troppo, è difatti basato su un interessante presupposto di "fringe science", il sogno condiviso: che qui non è usato per esperimenti simil-fricchetoni, ma come strumento per entrare nei sogni di un altro e convincerlo, con le alterazioni del reale che il sogno permette, a rivelare i suoi segreti più reconditi e preziosi.Ne emerge un delirio deliziosamente paranoide, di infiniti piani onirici ncastrati l'uno nell'altro come nella bella locandina che cita Escher per una volta non a sproposito. Il finale perfetto, e per una volta lontano dagli schemi scontati delll'happy ending hollywoodiano - cosa che in una produzione da 200 milioni di dollari come questa è un intrigante azzardo.

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