Aqua De Vida

Visto ieri il quarto capitolo della lunga serie dei Pirati dei Caraibi (allerta spoiler, as usual). Il tema è come al solito vagamente esoterico, com'è logico per una serie che nei suoi esordi si ispira pesantemente a "Monkey Island" (1990) della Lucasfilm, probabilmente il più grande capolavoro del videogame finora realizzato.

Capitan Sparrow è sulle tracce stavolta della Fonte della Giovinezza, sulla scorta delle reali ricerche effettuate da  Juan Ponce de Leon (1474 - 1521), esploratore spagnolo che l'avrebbe forse trovata in un'isola nei pressi della Florida, da lui scoperta. Nel film, il rituale dell'Aqua de Vida è però decisamente occultistico, e prevede di sottrarre la vita a una vittima per concederne gli anni all'altro partecipante al rito, come indica del resto la giustapposizione tra Tanathos ed Eros che sormonta la coppa rituale.

Curiosamente, al tema della fonte della giovinezza si collegano gli affreschi del castello della Manta presso Saluzzo. Sulle pareti della dimora marchionale si può ammirare la processione dei Nove Cavalieri immortali  e delle Nove Dame virtuose che li accompagnano: tre coppie pagane, tre ebraiche, tre cristiane, come nelle figure di un incompiuto mazzo di tarocchi. I Nove immortali - numero templare - procedono iniziaticamente verso la sala dove è effigiata la Fonte della Giovinezza, simile a un ciclopico asso di coppe dei Tarocchi in cui dame e cavalieri si rigenerano nella fonte sotto la benedizione di un Eros qui solitario.

La connessione tarologica non è probabilmente casuale: nella carta degli Amanti del mazzo Visconti infatti un baldacchino con gli stemmi dei Visconti e dei Savoia l'ha collegato alle nozze di Filippo Maria Visconti con Maria di Savoia, nel 1428. Ad ogni modo la decorazione del castello, il primo grande ciclo pagano del Rinascimento, venne realizzata nel 1416 sulla scorta del "Chevalier Errant "(1395) del marchese Tommaso di Saluzzo, l'ultimo grande poema cavalleresco medioevale sulla scorta del Roman de la Rose e simili testi allegorico-ermetici; nei grandi eroi pagani sarebbero mascherati, secondo una diffusa consuetudine cortese già adottata alla corte carolingia, i più insigni membri della dinastia saluzzese.

L'importanza ermetica dei marchesi di Saluzzo del resto era già segnata dalla menzione fondamentale che di essa fa Boccaccio nel suo "Decameron" (1353), nell'ultima novella dedicata alla figura di Griselda. La fanciulla va infatti in sposa al crudelissimo marchese di Saluzzo, che la tormenta e tortura in ogni modo per metterne alla prova la fedeltà, per premiarla infine quando è sicuro della di lei completa sottomissione. Una novella che, tradotta da Petrarca in latino, venne ripresa da Chaucher nei suoi Canterbury Tales (1380 c.) e da qui fu recuperata probabilmente da Shakespeare per la sua "Bisbetica Domata" (1585) che diede al tema una importanza fondamentale (la fanciulla di Shakespeare, tuttavia, all'inizio è eccezionalmente ribelle, a differenza della mite Griselda).


Appare però curioso il fatto che in un'altra sala del castello appaiano affreschi del 1500 su cui appare un mappamondo che parrebbe riportare l'Antartide; una delle tante mappe misteriose che costellano la storia. Ovviamente alcuni scettici risolvono la cosa attribuendolo sbrigativamente a un restauro successivo; altri, più correttamente, ammettono la possibilità che sia già parte del decoro originale, spiegandolo come un puro influsso culturale di tesi già volte a speculare l'esistenza di terre ancora incognite. Nessuno, né tra i fideisti nè tra gli scettici, ha avanzato però l'ipotesi più inquietante: che la mappa rappresenti anzitempo l'Antartide perché lì si celerebbe la fonte rigenerante, vera Atlantide e Paradiso Terrestre. 

Certo un po' lontano dalla Florida di capitan Jack Sparrow: ma come ci rivelano appunto le sue cronache, gli Spagnoli sulle tracce del loro correligionario avrebbero distrutto nel '600 la fonte della giovinezza americana, per fare sì che solamente il loro Dio sia in grado di donare la vita eterna. Solo nell'ultima terra inesplorata, a questo punto, potrebbe celarsi il mito di una più terrena salvezza.

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