Between Aton and Atom


Dopo i due doverosi post sulla mostra della Fata Verde (su cui torneremo la prossima settimana) torniamo a parlare del tema atomico che ha caratterizzato questa settimana di attesa del referendum nucleare. Nei post precedenti avevo trattato dell'atomo in letteratura, fumetto e arti visive, e cinema, con qualche accenno al ruolo svolto anche nei videogame. In connessione con lo spirito di questo blog volevo ora illustrare il particolare significato che il nucleare ha assunto nella tradizione ermetica.


Fin dall'avvio dei primi studi sul nucleare, difatti, gli esoteristi hanno visto negli studi atomici il coronamento del percorso millenario dell'Alchimia. Il modello dell'atomo di Rutheford (1909) e Bohr (1913) come un microscopico sistema solare, con un sole protonico circondato da pianeti elettronici, ha rievocato l'antico dualismo tra macrocosmo e microcosmo,  secondo il celebre principio della Tabula Smaragdina che compendia ogni sapere iniziatico: "ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso".



Il moto subatomico rispecchiava il moto dei pianeti intorno al sole, e quello delle stelle attorno al nucleo centrale di una galassia a spirale; l'uomo vitruviano e leonardesco chiuso in un cerchio perfetto assumeva un nuovo significato di punto di mediazione tra infinitamente piccolo e infinitamente grande.

Se la fantascienza ha fatto, come abbiamo visto, del nucleare una meravigliosa e terribile energia del futuro, l'ermetismo ha proiettato tale ombra sul passato. La civiltà atlantidea, antenata di quella egizia stando al Platone del Timeo (e all'Aulo Gellio delle Notti Attiche), era da sempre vista come custode di incredibili segreti iniziatici, tali da consentire agli atlantidi di far muovere carri, navi ed anche navi aeree "nullo homine regente", animate solo dal loro miracoloso rame splendente, l'Orichalcum.


Ecco quindi che il luminoso metallo rappresentava le barrette di minerale radioattivo utilizzate nelle reazioni atomiche utili a muovere cotanti prodigi, a spiegare le alte torri di metallo dell'antica civiltà e financo le Piramidi dei loro discendenti egizi, che in effetti tuttora la scienza e l'archeologia convenzionali faticano a spiegare. Lo stesso dio Aton, il nucleo radiante solare che splende anche nella copertina del post (e di cui ho raccolto nel post tutte le immagini disponibili in rete) viene talora intepretato con mistica etimologia come simbolo del quasi omofono, altrettanto divino Atom. Il mondo greco avrebbe conservato imperfetta e confusa memoria di tale potenza nella minoritaria filosofia atomista, e negli altri confusi residui di antiche conoscenze scientifiche, dall'eliocentrismo all'eolipila, prima della cancellazione medioevale e della lenta ripresa nel rinascimento, in guisa appunto di dottrine ermetiche.

Capostipite di tale rilettura fantasiosa ma affascinante è sicuramente il Powels di "Il mattino dei maghi" (1961), che descrive le lotte tra totalitarismi fascisti e democrazia americana per il controllo sul nucleare in vista del secondo conflitto mondiale, ovviamente rilette in una chiara chiave ermetica.


Naturalmente al mito solare della magia dell'Atomo (che sedusse molto, come abbiamo visto, quel gran massone di Disney) si oppone quello oscuro della catastrofe nucleare: e quindi la fine di Atlantide è associata, in questa lettura, ad una enorme esplosione atomica, in grado di farla sparire "nell'arco di una sola notte" come vuole il mito. Una tesi che, avanzata da Powels, verrà poi diffusa nella cultura popolare da fumetti come "Martin Mystere" (1982), tutto incentrato sui malvagi Men In Black che vogliono celare l'ecatombe nucleare atlantidea per comprensibili ragioni di oppportunismo industriale moderno; videogame come "Indiana Jones and the fate of Atlantis" (1992) della Lucasfilm di George Lucas, poi ripreso anche nel film di molto successivo del 2008, dove l'eroico archeologo, prima di rimirare da vicino le pericolose brillantezze dell'Oricalco, si trova intrappolato in un esperimento nucleare degli USA maccartisti.

Insomma nel bene e nel male- carica positiva e negativa, ovviamente - gli splendori dell'Atomic Atlantis si riverberano ancor oggi sul moderno nucleare. Da domani, vedremo in quale delle due facce dell'atomo avranno voluto credere gli italiani.

Post più popolari