Hestia


In assenza di altri argomenti inerenti strettamente la Mondovì esoterica, approfitto dell'inizio dell'Estate per richiamare la dea madre Hestia, la Vesta dei latini, che vi è associata. Hestia è difatti la dea madre del calore e del fuoco, cui corrisponde nelle stagioni l'Aestus estivo.

Nella figurazione classica, come si può vedere in copertina del post, è effigiata solitamente come una donna in trono.Il tema di Vesta è stato uno dei meno trattati dalla storia dell'arte dall'età rinascimentale in poi; al limite, ad essere affrontato è il tema delle Vestali, e inizialmente solo come argomento di contorno di qualche evento della storia romana che le vede presenti.


Stando alla Web Gallery Of Art, una delle prime immagini in cui esse appaiono è la Continenza di Scipione, allegoria realizzata da Giovanni Bellini verso il 1507. Le vergini vestali ben si associavano a tale tema. Vestale era poi Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo; e in modo più centrale dunque una Vestale appare in opere come questa sovrastante di Pietro da Cortona del 1643, dedicata alla nascita dei fondatori di Roma. 


Il tema diverrà però più rilevante a partire dal neoclassicismo settecentesco, dove è frequente la figurazione di Vestali. Spesso viene realizzato il tema della Vestale Dormiente, che ha dunque dimenticato di tenere acceso il sacro fuoco di Vesta, come nell'opera sovrastante del Latour (1750), e talvolta anche la conseguente punizione della vestale, fustigata dal Pontifex Maximus, come nell'opera sottostante, del Giani.


Frequente anche, nel classicismo sette-ottocentesco, la raffigurazione di una donna nelle vesti - appunto - di una classica vestale: un mascheramento che ne sottolineava le doti di castità virginale, come nel dipinto tardosettecentesco del Kaufmann qui sotto (1770).



Coi piemontesi Collino, nel 1790, si giunge addirittura a una rappresentazione della vestale in scultura, effigiata qui sopra. Il tardo Ottocento dei simbolisti preraffaeliti rosicruciani apprezzerà in particolar modo il tema della vestale, che rievocava quell'età classica idealizzata a loro cara, come nei dipinti sottostanti, di Levebre e Leighton.



Il tema poi è tornato di moda nelle più recenti figurazioni dell'illustrazione grafica, direi dagli anni '70-'80 in poi, come nei tre esempi sottostanti. In tutti i casi, si tratta sempre del tema della Vestale, non direttamente di quello della Dea, che evidentemente ha sedotto di meno l'immaginario occidentale, nonostante la sua fondamentale importanza nel mito.



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