I Graffi dell'Anima


 Opera di Giancarlo Giordano

Bella mostra inaugurata sabato scorso presso "La Meridiana - Tempo", l'associazione artistica collegata alla mia libreria monregalese di fiducia. "I graffi dell'anima" presentava i dipinti di Giancarlo Giordano, ottimamente introdotti criticamente dal professor Giorgio Barberis (di cognome mio omonimo, ma nessun grado di parentela). Le opere di Giordano rappresentano una produzione artistica di alto livello, pressoché isolata nella scena provinciale. Si tratta in prevalenza di ritratti estremamente sofferti, ispirati dai contatti dell'autore con persone incontrate nei reparti psichiatrici, di cui sa cogliere le stigmate di un dolore fisico e mentale a volte con un tratto più veristico, a volte con una sintesi che si avvicina quasi alla completa astrazione, generando figure deformate e potentissime che ricordano quasi una presenza aliena, come nel dipinto presentato in copertina.

Una scelta per la figurazione, dunque, ma ben lontana da un certo figurativo facilmente "gradevole", dal "bel paesaggio" che sembra la (certo, legittima) scelta prevalente dell'arte monregalese e cuneese in generale. Anche nei dipinti apparentemente più tradizionali, come alcuni fiori e paesaggi presentati in mostra, si legge la stessa violenta energia comunicativa, evocata dai volti che comunque occhieggiano nel paesaggio o dalle pure linee di forza della composizione floreale.

Giordano si distanzia però anche allo stesso tempo, come ha ben spiegato Giorgio Barberis nella sua presentazione, da una certa reazione "di minoranza" operata nei confronti del "lungo Ottocento" cuneese, che ha portato molti artisti ad adottare un'astrazione radicale, con la completa dissoluzione, geometrica od informale, della figura. Non per questo la sua opera è però poco aggiornata sulla scena attuale dell'arte, come dimostra l'utilizzo, in un dipinto, di sottili inserti metallici a creare una sorta di griglia che rinchiude matericamente il paziente effigiato nel dipinto.

Insomma, come al solito, una mostra di grande interesse, che resterà visitabile nei soliti locali di Piazza San Pietro 1 fino al prossimo 9 luglio. Una curiosità:  per la prima volta, credo, sia il critico Giorgio Barberis che l'artista Giancarlo Giordano posseggono un loro blog,  tra l'altro proprio su blogspot. Un segno della modernizzazione informatica che si va imponendo anche nella scena artistica provinciale, cosa che da blogger del cuneese non può che farmi piacere.

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