Le Veline di Satana


Sulla copertina del libro di Taxil, il Diavolo ha l'aspetto di un Biscione.

Com’è arcinoto, nella tradizione iniziatica i messaggi più segreti vanno celati alla luce del sole. Per tale ragione, nel 2008/2009 la sigla di “Striscia la notizia” – il più autorevole TG berlusconiano, di cui riprende il simbolismo milanese del diabolico Biscione – è stata volta in chiave chiaramente massonica. Avevo già sentito quest’irritante jingle sfumare sul finale; ma non potendolo ascoltare inegralmente vi avevo colto solo la satira di stretta attualità sui precari a rischio per i tagli gelminiani. Ora, leggendo il sito del Centro San Giorgio –  una webpage di antisette tradizionalisti che saltuariamente visito per curiosità esoterica – ho trovato la menzione del significato occulto della canzone, che non è stata tuttavia, a mio avviso, decrittata fino in fondo: e mi offre quindi la scusa per riprenderlo qui, naturalmente (ca va sans dire) in modo puramente ironico.

Ecco il testo incriminato, che si può ascoltare sul suddetto sito cattolico:

Per chi suona la campanella?
Grembiulino e vai - è un passepartout
Ciao mammina bye - corri in classe anche tu
zitto che se no son guai
che goduria quante novità: obbedienza, tutto cambierà
viva il Gran Maestro che ci salverà - è unico: cappuccini e babà –
studia i numeri - è l'abbiccì
agli esuberi - gli paghiamo il taxi –
tutti a casa e signorsì -  quattro cinque sei e un sette più
ora è tutto ok
con i voti è un bijou: è la scuola take a way
col compasso un bel cerchio fa: sulla cattedra si è messo già
bravo il Gran Maestro che ci salverà - è unico: cappuccini e babà.

In rete quasi nessuno cita la conclusione del Gabibbo che pare gridare in “Oeu, ma che Loggia!” o qualcosa di simile. Ma non è la cosa più importante, dato che i simbolismi sono piuttosto evidenti: il fatto veramente inquietante, che nessuno ha colto, è che non si tratta di qualche sparso doppisensio ma di un preciso inno massonico occulto dove tutte le parole possono avere un significato, non generalmente ironico, ma precisamente iniziatico. La cosa che mi pare ammirevole è che il testo è così passibile di due letture, una letterale, una simbolica, perfettamente legittime entrambe. Cosa che richiede un certo studio, o la solita incredibile coincidenza.

Per chi suona la campanella?
Grembiulino e vai - è un passepartout.

Fin qui ci siamo: la campanella forse non suona per i  bambini, ma per qualcun altro, come allude la domanda alla Hemingway che apre la canzone. E la campanella apre anche i riti massonici, e il grembiule della frammassoneria è un modo per passare dappertutto, almeno nel sentire popolare. Il doppio senso, evidente, ci introduce così subito nella metafora.
 
Ciao mammina bye - corri in classe anche tu

Le decifrazioni su vari siti tralasciano questo riferimento come casuale. Ma se dobbiamo proporre una lettura ermetica, ogni frase ha un senso. In effetti, perché la mammina dovrebbe correre in classe “anche lei”? Viene subito da pensare che il rito di cui si parli non sia quello della massoneria regolare, ma dell'ipotetico Palladismo, rito in cui, secondo la propaganda antimassonica ottocentesca venivano incluse le donne, che vi avevano anzi ruolo centrale nei riti di magia sessuale che vi si sarebbero compiuti . La divulgazione di tale mito era avvenuta ad opera di Leo Taxil, massone fuoriuscito dalla confraternita,  assieme al presunto Gran Maestro femminile palladiano Diana Vaughan.


La maliziosa "altalena" dei riti del sex magic palladiano nei libelli di Taxil.

In seguito, ottenuti i massimi consensi del mondo cattolico, Taxil aveva rivelato di aver effettuato tali rivelazioni solo per ingannarli. Dopo tale atto, la propaganda antimassonica della Chiesa si era fatta più prudente: ma gli antimassonici più battaglieri, ovviamente, hanno sempre sostenuto che c'era del vero in quello che Taxil aveva descritto in modo deformato, proprio per delegittimare ulteriori indagini in tal senso; ed ancora oggi vi è chi sostiene la reale esistenza del Palladismo attribuendone tra l'altro la nascita al nostro Giuseppe Mazzini, in contatto col gran maestro americano Albert Pike (vedi ad esempio qui).

zitto che se no son guai

Il solito invito al silenzio arpocraziano, massonico o comunque di ogni confraternita ermetica. Tanto più, se si parla di una confraternita palladiana...

che goduria quante novità: obbedienza, tutto cambierà

Tutto sta per cambiare non nella scuola del voto di condotta gelminiano, ma nell’Obbedienza (para)massonica. Forse il cambiamento di Obbedienza che viene sollecitato è appunto quello al rito Palladiano, che non solo includeva le donne, ma prescriveva riti di magia sessuale simili a quelli dell'occultismo satanico. Da cui "che goduria...".
 
viva il Gran Maestro che ci salverà - è unico: cappuccini e babà –
Il Gran Maestro unico che ci salverà non è di nuovo quello della Riforma, ma un nuovo Gran Maestro che si emerge nella Loggia paramassonica. 


Oltre alla Pallade, l'adepto è accompagnato da una sorta di brigante, di "ladrone" nell'iniziazione palladiana descritta da Taxil

I Cappucci sono quelli dei (para)massoni palladiani, mentre Babà, più che il dolce, può indicare iniziaticamente l’Alì Babà delle "Mille e una notte", che riesce ad accedere alla Grotta magica dei Quaranta Ladroni con una “parola di passo” segreta come “Apriti Sesamo” (il "granello di sesamo" come metafora della Fede è figura evangelica molto amata e sviluppata dagli Gnostici). E infatti, segue la rivelazione di come penetrare nei sgreti della Loggia.

studia i numeri - è l'A-B-C
agli esuberi - gli paghiamo il taxi(l) –
tutti a casa e signorsì - 
quattro cinque sei e un sette (in) più

Studia i Numeri pitagorici, e in particolare, i primi tre gradi dell’iniziazione sapienziale (A, B, C), quelli umanistici, espressi non a caso in lettere: il trivio Umanistico, Grammatica, Retorica, Dialettica. Agli Esuberi, ovvero ai nemici troppo esuberanti, paghiamo un Taxil: appunto, qualcuno che faccia "false" rivelazioni per svelare poi l'inganno facendo quindi perdere agli antisette ogni credibilità. In questo modo gli “esuber(anti)” sono sconfitti (tutti a casa e signorsì) proprio dal corretto uso della retorica. Si aggiungono a questo punto i quattro gradi "numerici" delle Sette Arti: matematica, geometria, musica, astronomia, fondamento del vero sapere iniziatico.

ora è tutto ok
con i voti è un bijou:
è la scuola - take a way

L’opera è compiuta, e con il conseguimento del Voto iniziatico dell'ordine palladiano si riceve un gioiello che indica l'adesione all'ordine (un bijou). Secondo le indicazioni della Scuola iniziatica, l'adepto deve ora prendere una Via (non LA via, forse, in riferimento al molteplice sentiero dell’Albero delle Sefiroth iniziatico, che prevede molteplici vie per giungere al massimo grado).

col compasso un bel cerchio; fa-sulla cattedra si è messo già
bravo il Gran Maestro che ci salverà - è unico: cappuccini e babà.


Il "Gran Maestro" diabolico insegna dalla sua "fasulla cattedra" negli opuscoli di Taxil

Il Grande Maestro, compiuta l’opera, realizza un cerchio col compasso massonico, rivelando iniziaticamente la sua natura a chi ha orecchie per intendere, e si pone sulla cattedra per iniziare le sue rivelazioni. Anzi, con una diversa lettura del testo, si può intendere anche che si è costruito proprio una “fasulla cattedra”, con un riferimento che lo avvicinerebbe all’Anticristo, il dio capro demonico che si univa alla Pallade-iniziata nel rito palladiano.


Le Veline danzano circolarmente sulla cattedra del signor Ezio al tempo del motivetto, ignare forse di portare il nome delle Veline fasciste, ordini ai mass media scritti di pugno dal Duce sulla carta velina che avvolgeva le notizie dell’Agenzia Stefani. Probabilmente, per loro, “veline” sono solo i leggeri strati del vestito che indossano, che illude lo spettatore di cogliere nel miglior tg italiano la più pura “nuda veritas”. 


La musica sfuma, forse il conduttore lancia l’assist al Grande Fratello. Il simbolo dell’oppressione assoluta diviene il simbolo del divertimento assoluto: una fine paradossale per un’opera che ci avvertiva del potere ciclopico di ogni dittatura, il cambiare di senso ai segni. La Guerra è Pace. La Schiavitù è Libertà. L’Ignoranza è Forza.

Forse non è poi così utile saper riconoscere Leo Taxil. Forse tutti questi giochi ironici sono fuori luogo. Mi sono quasi pentito di ciò che ho scritto. Credo che un giorno, quando riuscirò davvero ad amare fino in fondo l’ennesima edizione del Grande Fratello cancellerò definitivamente questo post.

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