Crop Circle Cuneo


 
Crop Circle nel Canavese (2003)

Nello scorso post, nel presentare il mio progetto retrofuturi.blogspot.com, avevo indagato la presenza di UFO nel monregalese e nel cuneese, illustrando la tradizionale presenza della Bisalta e l'interessante caso di Ormea. Ho riservato per oggi l'argomento dei Crop Circles, formazioni collegati da molti all'azione di dischi volanti alieni, cui sono collegati come piste di atterraggio. Attestati anche anticamente nella tradizione celtica, dove vengono riportati dal '600 con la diffusione della stampa, i Crop Circles paiono avere un intimo rapporto con i cromlech, i cerchi sacri di pietre celtiche edificati dai druidi, che a loro volta sono stati avvicinati alla devozione per i Dischi Volanti.



Come ricostruisce il documentato sito del Cicap, i crop circles hanno un'impennata in Italia dopo "Signs" (2003) del regista Night Shamalan, in cui tali segni servono ad alieni ostili per identificare i siti della loro periodica invasione della terra. In quell'anno sorge anche un Crop Circle a Perosa Canavese, non lontano da Torino.


Crop Circle di Trinità (2004) 

 Crop Circle Marene (2004)

Nel cuneese un successivo Crop Circle appare l'anno successivo, vicino a Trinità: si tratta del più grande fino allora realizzato in Italia. Come correttamente osservato dal Cicap, rimandano chiaramente a simboli esoterici arcinoti. Il Cicap non lo precisa, ma si tratta di una particolare declinazione del simbolo del rapporto tra Microcosmo e Macrocosmo, Terra e Cielo, i due triangoli che si incrociano.

Il Macrocosmo di Trinità è interessante, perché a metà tra la croce di cerchi citata dal Cicap (il numero cinque sui dadi da gioco), e la forma a stella di Davide dei due triangoli sovrapposti. Nel primo caso i due triangoli degli opposti principi si incontrano nel vertice, nel secondo caso si compenetrano. Nel caso di Trinità (che anche nel toponimo rimanda ai Triangoli sacri) sembra alludersi a uno schema geomantico imperfetto, in cui i due triangoli non sono nè uniti nel vertice, nè compenetrati. Appare evidente che il significato ufologico: il nostro mondo e quello alieno, Microcosmo terrestre e Macrocosmo spaziale, non sono ancora perfettamente compenetrati: è già avvenuto il contatto (i due triangoli si toccano nel vertice) ma esso è ancora occulto: si deve ancora giungere alla compenetrazione totale e palese (la stella di Davide).

A testimoniare che il Crop di Trinità è pericoloso per qualcuno, subito dopo ne viene realizzato uno molto più grezzo a Marene (luogo tra l'altro non interessante per la scelta, anche se non posso dilungarmi di più), in cui sarcasticamente viene effigiato il simbolo di Hermes mescolato col segno di Copyright. Il simbolo, come si può vedere nella foto sovrastante, è tracciato molto grezzamente, e su di esso sono abbandonati componenti di computer che hanno evidentemente lo scopo di rappresentare ironicamente "pezzi" perduti da una astronave aliena. Pur approssimativo nella realizzazione, il Crop è interessante nella simbologia sottesa, che lascia intendere da parte dei realizzatori la loro proprietà sull'ambito ermetico, diffidando altri dall'invadere quel campo.


La Vesica Pisces di "The Secret" (2011), simile a quella ritrovata ad Alba nel 2006

Seguiranno due cerchi presso Roddi nel 2005, di soli 3 metri, cui segue una generosa dimostrazione del CICAP nel 2005 presso Bra, con un cerchio di 30 metri, e un nuovo cerchio-burla presso Priocca. Nel 2006 si trova tra Barolo ed Alba un cerchio simile a una Vesica Pisces, di 20 metri di diametro, e un secondo a Ceresole d'Alba (luogo sacro alla dea terra Cerere), formato da tre cerchi perfetti. In totale, dunque, sette cerchi cuneesi, stando a quanto ritrovato qui, salvo aggiunte successive di cui non ci sia giunta traccia. Da notare, per concludere, che la Vesica Pisces di Alba è stata divulgata nel 2011 dal fumetto ufologico "The Secret" (di cui ho già avuto modo di parlare entusiasticamente), come simbolo non solo protocristiano, ma annunciante la adveniente compenetrazione dei mondi, umano ed alieno, con una forma simbolicamente analoga, dunque, al primigenio cerchio di Trinità.

In "The Secret" i cerchi sacri dei Crop Circles sono (almeno stando al numero uno della serie...) strutture difensive generate spontaneamente dalla Dea Terra o realizzate dai suoi seguaci per difendere Gaia dall'invasione aliena, con una tesi suggestivamente opposta ai tradizionali "campi d'atterraggio" per dischi volanti. C'è da chiedersi, però, solo una cosa: la reale funzione delle innumerevoli Rotonde Stradali edificate nel monregalese e nel cuneese dalle più recenti amministrazioni, a partire dalla fine degli anni '90, in modo decisamente più alto di quanto avvenuto altrove. Forse sono davvero questi gli autentici crop circle, i veri cromlech druidici della nostra provincia e della nostra epoca.


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