Chiesa della Misericordia


Gagini, Santa Teresa (Chiesa della Misericordia di Mondovì, 2011)
Foto di Lorenzo Barberis

All'interno della mostra della ceramica monregalese, uno spazio di particolare interesse è sempre la confraternita della Misericordia. Ho già riferito della suggestiva cripta e delle sue mostre: ma quest'anno anche la chiesa in sè era visitabile, ospitando una mostra di arte sacra, di cui riferirò. Per intanto, quando è possibile, anche la chiesa in sè è da visitare. 

Prima opera del genius loci monregalese, l'architetto settecentesco Francesco Gallo (di cui l'enigmista Bartezzaghi ricorda il nome tautologico, due sinonimi per "francese", un po' come Eugenio Bennato). L'edificazione della chiesa gli viene affidata nel 1708 dai Carmelitani, e venne consacrata nel 1717, a lavori ancora in corso. Nel 1742 l'interno giunse a una definitiva sistemazione, con la dedica a Santa Teresa dell'altare destro. Le decorazioni risalgono al 1727, e sono celebri per via di Giovanni Francesco Gagini, responsabile della magnifica cupola con la gloria dei santi Carmelitani; ma contribuì anche un Pozzo, non il celebre Andrea cui è intitolato questo blog, ma Antonio Pozzo da Lugano, e il Bisone di Locarno.

Chiusa al pubblico nel 1804, coi fermenti rivoluzionari francesi, riaprì solo nel 1862, nell'anno uno dell'unità d'Italia, quando divenne la sede della Confraternita dei Battuti Neri di San Giovanni Decollato, che si occupava di assistere i condannati alla pena capitale e che esisteva in Mondovì dall'anno 1300 esatto; confraternita come già detto tuttora operante, anche se ovviamente con altri scopi.






Foto di Lorenzo Barberis

Foto della chiesa sono facilmente rinvenibili in rete; ho quindi qui riportato le immagini dal ciclo di Santa Teresa, che non può non rimandare mentalmente alla ben più celebre e più elevata Estasi di Santa Teresa di Lorenzo Bernini (1647), il manifesto stesso dell'inquieta religiosità barocca. Del resto, il Bernini pare esser presente anche a Mondovì con un paio di opere minori. Un cerchio che, come sempre, si chiude. (In un prossimo post, le immagini delle opere della mostra d'arte sacra).


Gian Lorenzo Bernini, "Santa Teresa" (1647)

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