The Dragon And The Virgin


Drago Ribelle

La manifestazione dei centomila sabato scorso a Roma è una plausibile anticipazione dell'Apocalisse economica e sociale che verrà. Non entro nel merito delle proteste e della loro repressione, su cui in rete si è scritto moltissimo e si scriverà ancora. Mi limito ad alcune considerazioni proprie nello spirito di questo blog, sugli elementi simbolici della manifestazione stessa. Innanzitutto, ispirandosi a Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia che ha riconosciuto, in sostanza, che i manifestanti avevano ragione, uno dei gruppi della protesta si è dato il nome di "Draghi Ribelli", un richiamo al nome del governatore (di cui essi vogliono occupare la banca: ora che ci ha dato ragione, ci dia anche i soldi, in sostanza), ma anche, inevitabilmente, al drago apocalittico. E poco conta che questo efficace fotomontaggio digitale trasformi il Godzilla di San Giovanni in un innocente pupazzo gonfiabile: l'immagine è ugualmente da Apocalisse del Beato di Liebana. Altrettanto interessante è la coloritura videoludica, in questi tempi di gamification, che viene data allo slogan che accompagna l'efficace immagine: "C’è un Drago che si muove per la città, seguiamolo tutti insieme. Gioca a Snake con il Drago ribelle! Chi vince non pagherà il debito!". Il rimando, ovviamente, è a Snake, notissimo videogioco delle origini che ebbe nuova vita con i primi videogame da cellulare. Un serpente che finisce per divorare sé stesso: una immagine archetipa, e una perfetta immagine della crisi. Comunque il blog dei Draghi Ribelli si trova qui, e probabilmente è un punto di osservazione valido, come altri, sulla crisi tellurica che sta squassando il nostro sistema sociale.


Naturalmente, non è stata la giocosa immagine dei Draghi a divenire l'icona della giornata campale sui media nazionali, vagamente schierati su posizioni filogovernative, potremmo dire. Appare però significativo che all'immagine tradizionale delle "macchine bruciate dai teppisti" (fatto ovviamente da condannare duramente) si sia sovrapposta quella della distruzione di una statua della Vergine di Lourdes. Una Vergine, dunque, già sufficientemente apocalittica, ma che in connessione all'immagine del Drago apocalittica viene a identificarsi, giocoforza, con la Virgo circonfusa di luce dell'Apocalisse, quella che si scontra appunto con il Drago. Naturalmente i Draghi Ribelli non c'entrano assolutamente niente, ca va sans dire: ma la connessione archetipa è perfetta.

Oltretutto il distruttore (verso cui l'esercrazione dev'essere logicamente ancora più dura), aggredendo un simbolo ormai usurato nel moderno immaginario collettivo, gli dava inevitabilmente nuova vita. I giornali di destra, in rotta con la chiesa, hanno usato altre immagini per esecrare la rivolta ai loro ventimila lettori (o quel che l'è); ma il TG1 l'ha usata come immoto screen saver mentre lo speaker spiegava a "milioni e milioni di telespettatori" (per citare il Conti) la rivolta dal suo personale punto di vista. L'immagine è, oggettivamente, perfetta sotto un profilo estetico: l'azzurro della statua di ceramica infranta in primo piano, le fiamme rosse sullo sfondo che promanano dalle auto immobili (così c'è anche il vandalismo delle macchine) come emesse dalle fiammate di un drago. Un assist formidabile (per puro caso) al nascente crpito-partito ecclesiale che va nascendo sotto l'egida di Jacopone da Todi, e che si prepara a riprendere le redini del centro-destra dopo la caduta di Berlusconi, inevitabile prima o poi. E anche in questo caso, non ci si è fatti mancare un tocco di modernità: il parroco della chiesa aggredita ha già chiesto di esprimere la propria solidarietà mettendo la madonnina distrutta come proprio sfondo del cellulare, atto di solidarietà simbolica cui non posso che aderire. Io l'ho messa sul desktop del mio computer: spero che vada bene lo stesso.

Post più popolari