Hermetical Blues

Il trillo del diavolo di Giuseppe Tartini

Nel post di ieri avevamo esaminato le fondamenta della musica panica come musica esoterico-diabolica di ascendenza popolare, contrapposta alla musica apollinea ed orfica prerogativa della tradizione razional-pitagorica. Gli Illuminati tuttavia, pur appartenenti formalmente alla seconda, secondo il mito indagavano segretamente tutti i misteri più inconfessabili della prima e più antica tradizione.

Un primo segno di avvicinamento tra i due ambiti può essere ricondotto al "Trillo del Diavolo" di Giuseppe Tartini, una musica diabolica ispirata in sogno al celebre musicista italiano dal principe delle tenebre, durante una notte del 1713. Tale caso di "simpathy for the devil" è precoce e isolato, sebbene negli stessi tempi, in Inghilterra, andasse celebrandosi quel gothic revival che ispirerà poi il romanticismo ottocentesco, con la sua seduzione per la figura diabolica, spesso in connessione con quella dell'artista maledetto, che diverrà poi protagonista assoluto del romanticismo.


Lo sviluppo di una "musica diabolica" avvenne però nel corso dell'Ottocento soprattutto nel forma del Blues, forma musicale certo legata ai canti religiosi degli schiavi, ma comunque fondata su "Diabolus in Musica", l'eretico accordo tritonico, e derivante dall'espressione inglese "To have the blue devils" o "To have the blues", letteralmente essere posseduto dai demoni blu, quelli della melanconia. Una tipica leggenda del blues narra poi di bluesman che, fin dagli esordi di tale nuova arte oscura, non esitavano a stringere patti col demonio al fine di divenire i migliori del loro ambito, come si narra abbia fatto il grande bluesman Robert Johnson.

Dalla tradizione blues deriveranno le grandi scuole del jazz e del rock, e soprattutto quest'ultima si rivelerà influenzata da una certa comune simpathy for the devil che si aggira nei crocicchi.

Se dobbiamo prendere quindi per buona l'idea che gli Illuminati abbiano sviluppato il Pop come loro forma di controllo mentale, dobbiamo immaginare che ciò avvenga in una intenzionale corruzione del rock, per renderlo funzionale alle loro aspirazioni, nel corso dello sviluppo di una industria culturale e musicale di massa con l'inizio del Novecento.

Nei prossimi post analizzeremo, per il nostro consueto gioco letterario, come tale evoluzione potrebbe essere stata impostata.

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