Illuminati


"Faccia conto - dico solo per rendere l'idea - è come se la mappa fosse inscritta nella Piramide di Cheope, squadernata davanti agli occhi di tutti, e tutti per secoli hanno letto e riletto e decifrato le piramidi per trovarvi altre allusioni, altri calcoli, senza intuirne l'incredibile, splendida semplicità." 

(Jacopo Belbo inganna Aglié a pagina 435 del "Pendolo di Foucault")

Nello scorso post avevamo accennato al tema del New World Order, il Nuovo Ordine Mondiale instaurato, secondo i complottisti, da una ristretta elite mondiale, definiti gli Illuminati. Il simbolo del NWO, l'occhio inscritto nel triangolo, viene solitamente associato anche agli Illuminati stessi, cui è ancor più strettamente legato.

Difatti, il simbolo grafico illuminato arimanda all'Occhio di Ra sul Pyramidion delle Piramidi egizio-atlantidee, L'Impero, l'Ordine che gli Illuminati intendevano restaurare. Il simbolismo sotteso all'Occhio Triangolare rimanda, probabilmente, al monoteismo segreto dei culti egiziani, quel culto di Aton quale unico dio solare che Akenaton tentò di imporre nel 1370 a.C. (all'indomani della fine dell'edificazione delle piramidi reali, nel 1500 a.C.), ispirando, dopo il suo fallimento, l'avvio del monoteismo ebraico.


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Ad ogni modo, l'idea monoteistica filtrò in forme più raffinate e speculative anche nella nascente filosofia ellenica. Dal corpus di sapienze egizie di Aton potrebbero essere derivate anche le correnti eliocentriche ed atomiste del pensiero greco, in un residuo di superiori conoscenze atlantidee. Ad ogni modo, il simbolo egizio della piramide e del Pyrmidion si conservò in qualche modo nella tetraktis pitagorica, dove l'Uno genera il Dieci in forma triangolare (il Pyramidion che genera la Piramide) formando anche, a sua volta, l'immagine di un Punto contenuto all'interno di un perimetro triangolare.

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Simbolo pitagorico era però anche solo la punta della Piramide, il Pyramidion appunto, il cui simbolismo a tre punti venne mantenuto anche nell'ordine massonico, dove è attestato dal 1777 circa (negli anni dell'"ufficiale" nascita degli Illuminati bavaresi).

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Dieci erano del resto anche i punto dell'albero delle Sefiroth, simbolo iniziatico della tradizione ebraica: e sebbene disposti differentemente, il vertice manteneva la struttura a tre punti della Tetraktis pitagorica. Con la diffusione del monoteismo cristiano, di matrice ebraica, le due tradizioni si ricongiunsero e nel 313 dopo Cristo - 3, 1, 3: una data certo non casuale - il monoteismo cristiano, nella sua forma triadica, si imponeva nell'impero. Dunque l'occhiuto triangolo illuminato, come suggerisce ermeticamente forse lo stesso Eco nel suo beffardo discorso sulle piramidi, è da intendersi come simbolo lineare e proprio per questo indecifrabile agli occultisti: rappresentazione, cioè, del monoteismo solare e atomico.



Il simbolo del triangolo nell'occhio si mantenne più esoterico nel corso del Medioevo, dov'era tuttavia attestato in manoscritti alchemici e cabalistici, per poi venir ricuperato apertamente dal Rinascimento Ermetico e neopagano, a Firenze, quale geroglifico del divino; e fatto proprio dalla controriforma dei Gesuiti come simbolo controriformista.



Un'ampia carrellata di immagini dell'Occhio nel Triangolo correlate a chiese gesuite si possono rinvenire  su vari siti del complottismo italiano (un esempio nel link qui sotto), particolarmente attento, ovviamente e giustamente, a inserire i gesuiti nel grande piano. Ma più semplicemente ancora si può notare come i "tre chiodi" della croce di Cristo che i gesuiti inseriscono nel loro radiante simbolo sono una nuova formulazione dei tre punti pitagorici e massonici.

http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/05/locchio-che-tutto-vede-dei-gesuiti.html

Similmente, anche il nome degli Illuminati deriva da varie sette controriformiste d'area italiana: non a caso, anche in inglese il termine Illuminati è citato nella sua dizione italofona (esse erano presenti anche in Spagna, con la dizione appunto di Alumbrados). Le prime attestazioni emergono nel 1511, e una condanna papale ufficiale avviene nel 1525, in contemporanea con la lotta contro il protestantesimo mitteleuropeo di Lutero.

Gli Alumbrados - Illuminati sostenevano un diretto contatto di "illuminazione" da parte della luce divina. Centrali erano soprattutto nel movimento delle figure di iniziate, donne laiche e comuni in grado di farsi possedere appunto dalla Luce divina, profetando e parlando con un contatto quasi diretto con la stessa. Le figure maschili del movimento svolgevano soprattutto un ruolo pratico e operativo, e si trattava solitamente di esponenti del mondo degli ordini religiosi.

 Santa Teresa nella celebre scultura di Lorenzo Bernini (1645)


Agli Alumbrados spagnoli era vicina una figura centrale dell'ermetismo cattolico quale sant'Ignazio di Loyola, che nel 1527 fu accusato di farne parte. In seguito, nel 1534, il cavaliere spagnolo avrebbe fondato a Parigi l'ordine gesuitico, diffondendovi forse parte delle teorie mistiche ricavate dal movimento spagnolo. Ancor più esplicito il collegamento con gli Alumbrados in un'altra santa cattolica che fu, in gioventù, sospettata di connessioni col movimento, santa Teresa d'Avila (1515 - 1582), coeva di sant'Ignazio e ispirata dai suoi Esercizi Spirituali, la cui meravigliosa Estasi rappresentata da Lorenzo Bernini nel 1645 è la sintesi stessa della più alta mistica "alumbrada" della Controriforma.

L'idea di un'Illuminazione divina raggiungibile in vita dagli iniziati tramite apposite pratiche e, appunto, "esercizi spirituali", si diffuse dall'ambito strettamente confessionale alla sfera dell'ermetismo più o meno laico, con la formazione di variegate sette di Illuminées francesi tra Cinque e Settecento, tra i quali i più noti sono forse i Rosa+Croce che, pur prediligendo l'appellativo di Invisibili, non spregiano talora l'epiteto di Illuminati.



Da qui ripartì dunque Adam Weishaupt, il primo teologo europeo di matrice laica, discepolo comunque, inevitabilmente, di maestri gesuiti, che nel 1776 avrebbe fondato una società degli Illuminati di Baviera (lo stesso nome di Adam pare rimandare all'idea di primo "Uomo Nuovo" illuminato). L'ordine teutonico, che si collocava all'interno di un più vasto illuminismo massonico e templarista, colpì l'attenzione della posterità ermetica per la sua coincidenza con la nascita degli Stati Uniti d'America, che venne ritenuta spesso niente affatto casuale. Nell'ordine di Weishaupt, comunque, l'Illuminazione della luce divina si sovrapponeva alla luce della dea ragione, promanante dall'Essere Supremo, la divinità razionale, geometrica, pitagorica tornata in auge col Teismo.

All'ordine degli Illuminati appartenne perfino Goethe, il più grande autore del periodo, e numerosi membri dell'alta nobiltà germanica dell'epoca. L'ordine fu poi sciolto con l'accusa di complottare contro lo stato; ma Weishaupt sfuggì alla cattura e si rese irreperibile. Da allora le tracce della sua esistenza sono logicamente poco chiare, e ci si limita a collocarne la morte tra 1830 e 1840.

Tuttavia, lo spettro degli Illuminati continuava ad aggirarsi in Europa, come emblema cospiratorio. Il primo a parlarne sarà l'abate Barruel, nel 1792, attribuendo ai falsamente disciolti Illuminati gli eventi della rivoluzione francese del 1789. I suoi libelli produssero una grande fioritura degli Illuminati nell'ambito dell'emergente letteratura gotica; perfino il più grande capolavoro del genere, il Frankenstein di Mary Shelley, è collocato a Ingolstad, il luogo dove Adam aveva dato vita alla sua "creatura", il simbolico "golem" Illuminato.

Nell'Ottocento dunque gli Illuminati divennero un altro nome - assieme a quello dei Rosacroce - con cui si indicava il complotto uber-massonico, così potente da trascendere la comune ed osservabile massoneria, le cui rivoluzioni (americana, francese ed italiana) erano condotte ad un solo piano rispondente a una regia occulta. In linea di massima, si può forse dire che la Rosa+Croce secentesca rimane associata a una valenza in linea di massima positiva (seppure non manchino siti che si scagliano contro di essa...), mentre gli Illuminati settecenteschi sono associati a un piano occulto in chiave più nettamente negativa.

Credo che su questo abbia influito non poco, almeno in Italia, la definizione ossimorica dei "despoti illuminati" del Sette ed Ottocento, che assumevano strumentalmente alcune riforme dell'Illuminismo per poi rendere più stringente la loro tirannide. Inoltre, il culto solare "apollineo" formalmente attribuito agli Illuminati, che alcuni potrebbero ritenere positivo, è ovviamente accusato di essere una copertura per il culto, in verità, degli dei solari ancestrali, precedenti agli dei olimpici, caratterizzati dal culto per l'omicidio rituale e i sacrifici umani, che gli Illuminati praticherebbero come parte del loro sistema cultuale. Tale dio solare malvagio è di solito identificato, a un livello superficiale, col Moloch, il dio toro solare e antropofago di cui parla ampiamente la Bibbia; un "mostro di Frankenstein" che i faustiani illuminati riporterebbero in vita.

Ovviamente, l'accusa di praticare i sacrifici umani, con maggiore o minore verità, è l'accusa da sempre rivolta contro il nemico religioso fin dai tempi, appunto, in cui il popolo ebraico e la cultura greco-romana rifiutarono tale pratica, identificando gli stranieri dediti a tali culti come intrinsecamente malvagi e incivili. Ciò, come al solito, non toglie che talvolta l'accusa possa anche essere vera.



Ad ogni modo, gli Illuminati divennero un rumore di fondo del mundus ermeticus fino al 1975-77, anni in cui una trilogia ad essi dedicata da Robert Shea riportò la loro esistenza all'attenzione mondiale (proprio nell'anno in cui si celebrava il loro bicentenario), in parallelo all'avvio di quella Terza Rivoluzione Industriale dell'Informazione che avrebbe disegnato il mondo del nuovo Millennio. Nell'immaginario predominante del complottismo mondiale ormai gli Illuminati dominano, e la luce fredda e rovente del loro dominio illuminerebbe le nude pareti delle nostre celle mentali, minuscole caselle incastonate nella grande piramide del New World Order. Nei prossimi post, saltuariamente, vedremo come ciò si ritiene che accada.

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