New World Order



Uno dei temi più diffusi del moderno complottismo è l'idea di un Nuovo Ordine Mondiale, spesso citato anche in italiano con la sigla anglofona NWO, New World Order. L'idea di tale NWO, derivante da precedenti archetipi esoterici quali la Sinarchia, consiste nell'idea di un controllo occulto del mondo che si sta facendo sempre più stringente dietro l'illusione di libertà delle democrazie occidentali.

Come vedremo, numerosi personaggi sono connessi a tale progetto, in virtù del fatto di aver usato talvolta tale metafora. Per i sostenitori dell'esistenza di un piano per un NWO, tali affermazioni non sono un semplice e generico auspicio (in fondo, ogni personaggio pubblico rilevante potrebbe operare per un "nuovo ordine mondiale", cioè un nuovo assetto geopolitico, diverso dall'ordine mondiale perseguito dagli altri) ma una parola chiave per sottolineare l'appartenenza a tale piano, almeno nei personaggi più illustri.

In verità, tale progetto, se è un solo progetto continuo, è decisamente antico. Il primo riferimento è infatti all'interno della celebre IV Ecloga di Virgilio, composta in onore del primo vero imperatore romano, Caio Giulio Cesare Ottaviano detto Augusto, e in attesa dell'Anno Zero che avrebbe dovuto predisporre un rinnovamento cosmico che, di fatto, venne con l'avvento del cristianesimo, comunque si voglia interpretare la sua affermazione.

Ultima Cumaei venit iam carminis aetas
magnus ab integro saeclorum nascitur ordo.
Iam redit et Virgo, redeunt Saturnia regna,
iam nova progenies caelo demittitur alto.


Afferma infatti Virgilio, che tradotto in italiano si può riproporre come:

È venuta l'ultima era dell'oracolo Cumano,
nasce di nuovo il grande ordine dei secoli.
Già ritorna la Vergine, ritornano i regni di Saturno,
già una nuova stirpe scende dall'alto del cielo.


La connessione è difatti alla credenza antica di grandi fasi cicliche corrispondenti alla sovrapposizione del Sole con un dato segno zodiacale all'inizio dell'anno solare. Verso il 2000 a.C. ci si era resi conto che il Sole era passato dall'associazione col Toro, il dio solare egizio nella sua forma taurina Api, al Capro, associato non a caso con il culto greco del dio Pan, antica divinità cornuta europea. La nuova transizione al segno dei Pesci faceva presumere un fondamentale cambio di paradigma dalla divinità cornuta (che venne infatti demonizzata nel cristianesimo) a quella acquatica dei Pesci e, in seguito, con continuità, dell'Acquario (l'età cosmica che si va imponendo ora).

Per tale ragione, Gesù Cristo venne simboleggiato dai primi cristiani come Ichtos, "pesce" in greco antico, un acrostico che significa "Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Salvatore". Del resto, la sovrapposizione era evocata già dall'ampio uso dei simbolismi dei pesci e della pesca usati nel testo evangelico, che aveva anche portato all'uso di un copricapo pisciforme da parte dei vescovi, e poi dei papi. E, in effetti, la religione di Ichtos finì per prevalere.

Il Nuovo Ordine Mondiale, il "Nuovo Ordine dei Secoli" per essere precisi, perchè l'Ordine ha una estensione geografica ma anche e soprattutto temporale, è inizialmente l'Eone cosmico di Duemila anni legato alla trasformazione astrologica. Il successivo cristianesimo ha voluto che Virgilio, ponendosi in continuità con la potentissima Sibilla Cumana, massimo riferimento ermetico in ambito romano, avesse profetato l'avvento del cristianesimo. Del resto, Virgilio parla di una Vergine, che partorirà un bambino destinato a dominare sul cosmo, e accenna al ritorno dei regni di Saturno, l'antica religione perduta.

In verità, Virgilio si limitava a collegare il Nuovo Eone al Nuovo Ordine Mondiale dell'impero di Augusto, un equilibrio potente ma che all'inizio poteva suscitare molti dubbi, rovesciando il paradigma ossessivamente repubblicano dominante a Roma da cinquecento anni per imporvi un ritorno, in qualche modo, all'aborrita monarchia. Anche in questo caso, però, la sua profezia si rivelò abbastanza azzeccata.

L'Impero Romano, in forma propria, ovviamente modificata nel tempo, sopravvisse di fatto fino al 1806, quando la corona imperiale germanica venne cancellata per evitare che Napoleone se ne impadronisse; e un Kaiser e uno Czar, lontani discendenti di Cesare e Augusto, regnarono fino alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918 d.C. quando, in effetti, si può far aprire una lunga fase di transizione a un nuovo Eone. Non a caso, nel 1919 per la prima volta un importante presidente americano, Woodrow Wilson, usò il termine Nuovo Ordine Mondiale per definire la nuova dottrina politica degli USA: non più isolamento sul continente americano, la Dottrina Monroe ("L'America agli Americani"), ma azione sullo scacchiere internazionale.

Un primo tentativo, dichiarato e, in qualche modo, opposto all'ipotetico NWO statunitense, fu quello dei fascismi europei e sopra tutto del Nazismo, col suo mito di un nuovo Reich dei Mille Anni (un semi-eone) a partire dal 1933, connesso oscuramente a una nuova data cristologica. Se il presunto NWO di cui si parla oggi è difatti una criptocrazia o, nella sua eventuale concezione alta, una hermocrazia (ovvero un controllo sottile, sotterraneo, nella finzione della libertà democratica), il World Order nazifascista si poneva come dittatura totalitaria orgogliosamente auto-proclamata, palese e non occulta.
 
In effetti, a livello simbolico, "Novo Ordo Saeclorum" appariva nel Grande Sigillo dei nuovi Stati Uniti d'America a partire dalla loro nascita, nel 1782; e solo nel 1935, a due anni dell'avvento del nazismo, esso apparve sui dollari americani, per non sparire più (nonostante norme di prudenza anti-falsificazioni consiglino un periodico restyling). L'altra frase iniziatica del sigillo, "Annuit Coeptis", in sostanza "completa l'opera che è cominciata", sembra appunto alludere al fatto che si preparava una trasmutazione globale non casuale o affidata alle pure forze sociali visibili in gioco, ma manovrata con sapienza da una guida occulta. La Piramide spezzata sormontata dal Pyramidion divino diveniva il simbolo di tale ritorno all'età dell'Oro egizia o forse, addirittura, Atlantidea. Ad ogni modo, tale immagine (anche solo limitata all'Occhio omniveggente dell'Illuminazione) divenne il simbolo ieroglifico e visuale del NWO e degli Illuminati che lo perseguivano nelle tesi complottiste, da allora in poi.

Dopo la sconfitta dell'autoproclamato nuovo ordine millenaristico dei nazisti, si collocherebbe quindi il pieno avvio del piano di un Nuovo Ordine Mondiale da parte statunitense, contro il residuo ordine sovietico, di tipo comunista. Il termine inizia ad essere ripreso, e il padre della SF moderna, H.G. Wells, gli dedica nel 1940 un suo verboso saggio; Winston Churchill, a guerra conclusa, usa questo termine per indicare il mondo emerso dal 1945.

La sconfitta mondiale del comunismo nel 1989, il nuovo scenario di conflitto apertosi nel 2001, si sono accompagnati puntualmente a dichiarazioni della famiglia presidenziale-dinastica dei Bush che evocavano il "New World Order", ormai inevitabilmente con una certa consapevole soddisfazione di irritare (e compiacere al tempo stesso) i complottisti mondiali con tale riferimento. Ma non so quanti appassionati di complotti conoscano la complessa storia di questo archetipo culturale, che rivive oggi con sempre maggior forza e determinazione. Per loro, amanti della sapienza, ho scritto questo breve articolo.

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