Buffy


Per il post numero cinquecento del blog volevo omaggiare qualcosa di significativo, ma in mancanza di lampanti apocalissi dedico un post a un piccolo classico anni '90 che ho recentemente scoperto grazie a Laura: "Buffy The Vampire Slayer". L'opera maggiore di Joss Whedon inizia col primo lungometraggio da lui sceneggiato nel 1992, da cui ripartono le avventure dell'ammazzavampiri nel 1997, con la fortunatissima serie televisiva. Whedon nel mentre si era distinto con la sceneggiatura di blockbusters e colossal come Speed (1993), Waterworld (1994), Toy Story (1995) e Alien la clonazione (1996), per poi tornare e portare al successo la sua creatura.



Buffy nasce come un interesante rovesciamento di "Scooby Doo" (1969): la banda che circonda l'eletta ammazzavampiri (e che si autonomina Scoobie Gang) rispecchia i comprimari del celebre cartoon hannabarberiano, con Dafne-Cornelia, Shaggy-Xanders e Velma-Willow. Solo Buffy modifica radicalmente l'insulso biondo Fred: ma se illuministicamente Scooby Doo smascherava a fine puntata il "falso mostro" che spaventava la credulità popolare, i vampiri e i demoni sono veri nel mondo di Buffy, che li ignora pervicacemente aggrappandosi al proprio razionalismo. 

Il presupposto narrativo di Buffy è inoltre più coerente: se i membri del Mistery Club incappano per caso in centinaia di criminali che inspiegabilmente mascherano la loro azione sotto la copertura di fantasmi & co., più plausibilmente (sotto il profilo narrativo) Buffy si trova ad operare nella ridente Sunnydale che sotto il suo aspetto solare cela l'accesso alla Bocca degli Inferi (nel real world, una delle più autorevoli Buccae Inferos medioevali è quella effigiata in San Fiorenzo della Bastia di Mondovì, di cui ho ampiamente parlato).

In verità tuttavia "Scooby Doo" nasceva anche per venire incontro alle proteste delle associazioni genitoriali che protestavano contro la strisciante invasione di tematiche horror e sovrannaturali intervenuta nei programmi per ragazzi degli anni '60-'66 (l'Order of the Trapezoid non era passato invano): e in fondo subdolamente, pur per smentirle, le tematiche esoteriche erano comunque affrontate. 

Quindi opposizione e continuità convivono in questi due pilastri della pop culture esoterica, giustificando anche l'interesse non sporadico che verso Buffy ha dedicato un esperto del calibro di Introvigne, che ne rievocava i fasti ancora analizzando le più modeste imprese degli amanti di Twilight, di cui a breve si celebreranno, in un 13 settembre immaginario, le (in)fauste nozze.

E così anche il traguardo del mezzo migliaio di post è stato raggiunto dal blog, mentre ci avviciniamo all'ultimo mese di questo 2011 e quindi al terzo anno solare del blog medesimo.

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