Caparezza Complottista


Il 2012 che si prepara sarà un anno apocalittico ed esoterico, per la (s)fortunata coincidenza della profezia del finimondo maya unita al concreto armageddon finanziario, che i Maya evidentemente avevano previsto. Non poteva mancare di inserirsi nel filone il più complottardo dei musicanti italiani, con un nuovo album come al solito giocato sui doppi sensi, "Il sogno eretico", sulla scia del precedente "Le dimensioni del mio caos" già incentrato, in fondo, abbondatamente sugli incubi della sciencefiction. Là era tutto il concept album a descrivere ironicamente come il declino del nostro mondo sia causato dall'evocazione, dal 1968, della fricchettona Ilaria: e, come Bradbury insegna, calpestare una farfalla nella preistoria porta alla vittoria dell'ultradestra nella contemporaneità, con tanto di edificazione di uno spazioporto pugliese "che i massoni rifocillerà".

Il sogno eretico dell'autore è abbastanza palesato dalla copertina, dove vediamo che l'incappucciato piduistico si è addormentato nel narrarci una fiaba, che è però quella della Piccola Fiammiferaia, probabilmente gli indignados incendiarios che risvegliano dal torpore l'umanità occidentale rappresentata dal cantante che, con fido orsacchiotto, si sveglia e si leva la benda dagli occhi forse rendendosi finalmente conto che il letto va a fuoco.

La canzone più interessante sotto il profilo ermetico è probabilmente "La fine di Gaia", che vede pure una comparsata di Giacobbo nel video per ribadire la sua intenzione di parlare, relativamente al 2012, di una trasformazione globale e non della fine del mondo in senso assoluto. Caparezza ovviamente ironizza sulla fobia dei rettiliani, ma nel criticare queste posizioni se ne dimostra più informato della media. "Uomini retti che sono uomini rettili / con pupille da serpenti / più spille da sergenti / vogliono la tua muta, Gaia / ti vogliono muta, Gaia". "La fine di Gaia non arriverà", ribadisce il cantastorie, per sottolineare come il problema non siano gli alieni ma la più reale distruzione del pianeta ad opera dell'essere umano:

Sei tu che tratti Gaia come una recluta a naja
ami il petrolio ma la baia non è una caldaia
la tua mannaia lima l'aria mica l'Himalaia!
Gaia si salverà, chi salverà il soldato Ryan?

Naturalmente, un complottista si potrebbe limitare a sottolineare che i rettiliani spingono gli umani a fare da soli il lavoro e così via. Ma in fondo, è irrilevante decifrare se l'idolo serpentiforme venerato dagli Illuminati è solo una proiezione simbolica o il residuo di un cargo cult.






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