Apocalipse Year





Post conclusivo per il 2011, il numero 515: un numero significativo, quello dell'apocalittico Veltro di Dante Alighieri, il "Cinquecento, Diece e Cinque" che assemblati in lettere latine danno DVX. Per la seconda volta, concludo un anno con un blog: stavolta si tratta di una annata intera, e piuttosto densa, questo 2011 di corsa verso l'apocalisse, certo nel mondo ma soprattutto qui, in questa periferia italiana, dove l'aggravarsi della fantomatica Crisi ha portato all'ascesa - per ora - della tecnocrazia montiana (prodotta, a quanto sentiamo stasera con scarso stupore, da un accordo tra Napolitano e l'eurocrazia tedesca). Vedremo se questa transizione avrà definitivamente messo una pietra sopra al ventennio berlusconiano aperto da Tangentopoli nel remoto 1992, o se l'oscura fenice rinascerà dalle tenebre nell'apocalittico 2012. Del resto, anche Mondovì va alle urne nella prossima primavera: il centro del dibattito è focalizzato sull'espansione edilizia della città, che stando alle analisi del centrosinistra vede un potenziale raddoppio delle superfici edificabili nel trentennio 1990-2020. (la rappresentazione grafica è disponibile qui, da cui si evince anche che la città di Mondovì ha un'estensione molto simile all'Islanda, qualsiasi cosa voglia significare). Non mi resta dunque che salutarvi e rimandarvi a un terzo anno ermetico, il 2012 dell'Apocalisse Maya, per ulteriori approfondimenti sui misteri della Mondovì esoterica, e molto altro.

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