Happy New Ton


A quanto vedo dalla mia bacheca Facebook, è invalsa la moda di ricordare il 25 dicembre come data di nascita di sir Isaac Newton, ovviamente come raffinata (e legittima, sia chiaro) ironia contro le tradizioni cristiane. In Italia, questa tradizione deriva probabilmente dalla trasmissione in chiaro di "The Big Bang Theory", dove è l'uber-nerd Sheldon Cooper a celebrare il Newtonale, adducendo (prudentemente) come ragione che la data del 25-12 non è "scientifica" per il Natale di Cristo.

Da buon ermetico, preferivo quando, nell'età dei blog, ci si produceva in lunghe esegesi volte a spiegare la natura solare del 25 dicembre, sostanzialmente coincidente col Solstizio d'Inverno, che celebra il ritorno della Luce con il progressivo allungarsi dei giorni, risalendo a Febo Apollo se non alle incessanti lotte egizie tra Seth e Osiride.

Ad ogni modo, anche l'eliocentrista Newton si collega in fondo a questa tradizione; e la sua biografia è più ermetica di quanto si possa comunemente ritenere.

Il Messia laico Newton nacque infatti orfano, ed ebbe sempre un rapporto conflittuale col patrigno, ribellandosi al destino di piccolo possidente agrario di provincia cui sembrava destinato per avviare gli studi scientifici che lo porteranno a completare la rivoluzione scientifica galileiana. 

Nel 1666, anno diabolico del rogo di Londra, scopre il calcolo infinitesimale e coglie la mela proibita della gravitazione universale.

Nel 1669 diviene così professore di Fisica ottenendo, per la prima volta, di non essere contestualmente ordinato sacerdote anglicano; al tempo stesso, però, non si sposò mai, divenendo così una sorta di sacerdote della nuova religione scientifica che andava contribuendo a fondare, fino a divenire, nel 1703, il presidente della massonica Royal Academy, che aveva dichiaratamente raccolto l'eredità dei "maestri invisibili" Rosa+Croce di inizio Seicento.

Ai funerali, nel 1727, presenziò il giovane amico Voltaire, che fu poi fondamentale nel diffondere, anche in Europa, il "newtonianesimo per dame" come nuova, illuministica religione laica della scienza. Da allora, nel mondo anglosassone, Newton è l'indiscutibile pilastro della science religion, mentre da noi brilla maggiormente la stella del Galileo dei Galilei, purificato nelle acque del Giordano Bruno.

Non so se fra duemila anni, nella New Town del progresso tecnocratico, il 25 dicembre avrà assunto una nuova valenza. Forse allora si riterrà allegorica la coincidenza tra il solstizio e la nascita di Isacco. Ma in ogni caso, il riferimento al culto del ritorno del sole continuerà a rimanere essenziale.

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