Il Tredicesimo Apostolo


Il caso di Levitazione con cui si apre il telefilm

Screencap tratto da unduetre.com

Visto ieri la prima puntata de "Il tredicesimo apostolo", la serie TV con cui Mediaset avvia questo 2012 all'insegna dell'esoterico made in Italy (spoiler alert, as usual).

La formula è quella classica di X Files: Molder e Scully. In questo caso, il credente è un sacerdote gesuita, membro di una immaginaria congregazione della Verità che rimanda molto da vicino a una specie di sezione esoterica della Congregazione per la difesa della Fede, l'antico Sant'Uffizio dell'Inquisizione di cui Ratzinger era stato, sotto Wojtyla, il prefetto: gli X Files del Vaticano, appunto.

La sede, ovviamente, è a questo punto Roma, come per quasi tutte le fiction italiane, qui per una volta azzeccata. Inoltre, il tema ermetico consente di mostrare alcuni scorci della Roma misteriosa normalmente messi più tra parentesi nelle fiction del tardissimo neorealismo italiano.


Claudia Pandolfi

Scully è, nel nostro caso, una psicologa anticlericale ben interpretata da Claudia Pandolfi, tra le mie attrici preferite, che personalmente trovo perfetta nel ruolo. I due si trovano ad indagare per caso sulla prima indagine, e proseguono una collaborazione che, quindi, non è fondata sulla forzata convivenza professionale, ma sull'eterna sindrome di Uccelli di Rovo.

In questo, la fiction italica si distacca quindi dal modello di X-Files (ma anche, in tempi a noi più vicini, di Fringe), con una tensione erotica palese e non latente tra i due protagonisti.

Interessante tuttavia il taglio prescelto, meno accomodante con l'immaginario cattolico di quanto avrei immaginato, pur senza scadere neppure nel puro Da Vinci Code. Difatti, il taglio assegnato fa sì che sia i casi che gli scontri di potere sembrino tutti interni al mondo ecclesiastico, con una sorta di scontro iniziatico tra il protagonista, padre Gabriel (omaggio al massimo esorcista italiano, padre Amorth) e una sorta di organizzazione malvagia che, però, appare ammantata anch'essa, superficialmente, di riferimenti clericali.

Anche il tema del Tredicesimo Apostolo, di cui vedremo gli sviluppi, è interessante. Vasti studi arcinoti in ambito ermetico hanno riflettuto sul valore simbolico del 12, che è sostanzialmente una rimozione del 13. Difatti, gli antichi tredici mesi lunari sono stati adattati ai dodici mesi del calendario solare, con l'eliminazione di un elemento nel simbolismo mensile del dodici, ampiamente presente nella cultura ebraica e quindi in quella cristiana. E all'inizio di un 2012 che si presenta come anno di attesa dell'Apocalisse, questo è un elemento indubbiamente interessante.

Post più popolari